
Aprite il portafoglio. Cosa ci trovate dentro in questi giorni di metà giugno? Niente, il vuoto assoluto. E il motivo lo sappiamo tutti benissimo: è appena passata la scadenza della prima rata dell'IMU, la tassa sulla casa che bussa puntuale ogni anno per svuotare i conti correnti delle nostre famiglie e delle nostre piccole imprese balneari, turistiche e commerciali.
Mentre voi eravate in coda in banca o dal commercialista con i moduli F24 in mano, cercando di capire come far quadrare i conti, nei palazzi della politica imperiese andava in scena uno spettacolo di tutt’altro genere. Grazie alle colonne di Prima la Riviera — una delle pochissime voci giornalistiche davvero libere e fuori dal coro della nostra provincia, guidata dall'eroico direttore Andrea Moggio —, siamo in grado di svelarvi dove vanno a finire, indirettamente, i sacrifici dei contribuenti.
Tenetevi forte. Mentre i cittadini stringono la cinghia, la Giunta comunale di Sanremo ha dato il via libera all'iter per raddoppiare il budget per i compensi del Consiglio di amministrazione di Amaie Energia, portandolo alla cifra tonda di 100 mila euro all'anno (di cui almeno 50 mila destinati al solo futuro Presidente).
Il paradosso è da codice rosso: parliamo della stessa azienda partecipata (di cui il Comune di San Lorenzo al Mare è socio e cliente) che ha recentemente gestito i tempi in modo talmente discutibile da rinunciare a ben 5 milioni di euro di fondi europei PNRR a fondo perduto per l'impianto di Valle Armea. Quei 5 milioni persi non sono svaniti nel nulla: diventeranno un aumento della TARI sulle prossime bollette dei nostri rifiuti.
Nel privato, un manager che perde milioni di fondi europei e scarica i costi sugli utenti viene mandato a casa. Nella galassia delle partecipate pubbliche del Ponente Ligure, invece, la "maggiore complessità" derivante da questi scivoloni diventa il pretesto d'oro per adeguarne l'ingaggio verso l'alto.
E la nostra Amministrazione Comunale di San Lorenzo al Mare cosa fa? Assiste in silenzio a questo gioco delle tre carte?
Come minoranza consiliare, la domanda la porremo forte e chiara nei banchi del Consiglio: chi rappresenta il nostro Comune nell'Assemblea dei soci di Amaie Energia esprimerà un voto contrario a questo schiaffo alla miseria o si adeguerà ai diktat di Sanremo? Mentre la maggioranza è distratta da inaugurazioni patinate, passerelle e dotti voli pindarici sulla cultura, la realtà bussa alla tasca dei cittadini sotto forma di IMU, TARI aumentate e poltrone d'oro per i soliti noti.
La nostra terra e i nostri portafogli non sono un bancomat senza fondo per finanziare le indennità dei manager. Noi la faccia continuiamo a mettercela per difendere i contribuenti, pretendendo che ogni singolo euro delle vostre tasse venga usato per i servizi di San Lorenzo, non per i privilegi dei palazzi vicini.
Al prossimo mugugno. Balestra Pier Luigi




