
La storia della Marina Militare italiana e il profondo legame con la Liguria sono stati al centro dell’incontro pubblico "Uomini ed eroi – Guardia Marina Giuseppe Aonzo MOVM", svoltosi al Grand Hotel Des Anglais di Sanremo. L'evento, promosso dai Dipartimenti Difesa regionale e provinciale di Fratelli d'Italia, ha visto la partecipazione straordinaria del Senatore Gianni Berrino e una profonda riflessione sulla memoria storica nazionale.
L'apertura e il valore della memoria: le parole del Senatore Gianni Berrino
Ad aprire l'incontro è stato il Senatore Gianni Berrino, che ha sottolineato l'importanza di riscoprire e valorizzare i grandi episodi eroici del passato, spesso colpevolmente dimenticati o esclusi dai programmi scolastici:
"Un fatto storico eroico che ci fa riflettere su un aspetto che fino a poco tempo fa, se non per gli addetti ai lavori, nessuno sapeva: l'impresa di Premuda, perché nelle scuole non la insegnano. Purtroppo è uno dei tanti episodi eroici che hanno coinvolto i nostri marinai. Un eroe è un eroe per definizione, non perché ha compiuto un atto in un secolo anziché in un altro. Eppure, per costume dal dopoguerra in poi, le imprese eroiche sono state condannate all'oblio. Ringrazio chi in questi decenni ha saputo tenere alto il ricordo, facendo arrivare fino a noi l'onore di poter raccontare vicende che hanno fatto grande l'Italia e gli italiani."
L'impresa e il racconto intimo del nipote, Giuseppe Grillo Aonzo
Al centro della rievocazione c'è stata la figura di Giuseppe Aonzo, nato a Savona nel 1887 e, insieme a Luigi Rizzo, protagonista assoluto della celeberrima Impresa di Premuda del 10 giugno 1918. Al comando del MAS 21, Aonzo prese parte all'azione che portò all'affondamento della corazzata austro-ungarica Szent István, un'operazione strategica fondamentale che valse all'ufficiale ligure la Medaglia d'Oro al Valor Militare e che oggi rappresenta la festa della Marina Militare.
A rendere l'incontro unico è stata la testimonianza di Giuseppe Grillo Aonzo, nipote dell'eroe, che ha aperto una finestra sulla dimensione più intima e umana del nonno:
"Il nonno nacque a Savona nel 1887 da una famiglia di 'calafati', gli artigiani che lavoravano sotto la chiglia delle navi, nell'opera viva. Ha iniziato la sua gavetta come mozzo nella marina mercantile per poi salire tutti i gradini fino a diventare capitano di lungo corso e ufficiale della Regia Marina. Era un uomo schivo, di poche parole, materiato di fatti, che non ha mai ostentato le sue innumerevoli medaglie — da quella al Valor Militare alle massime onorificenze estere — ma che ha sempre vissuto con un profondo senso di indipendenza e di amore per la patria."
Attraverso lettere inedite, documenti d'archivio e aneddoti familiari, il racconto ha evidenziato non solo il coraggio militare dell'ufficiale savonese durante la Prima e la Seconda guerra mondiale, ma anche il suo rigore morale, la sua visione lungimirante della tecnologia marittima e la sua dedizione totale al servizio del Paese.
L'evento si è concluso con la partecipazione del numeroso pubblico e delle associazioni del territorio, confermando la bontà di un percorso di riscoperta identitaria fortemente voluto dagli organizzatori Fabio Canesi e Stefano Bottero.
Approfondimento storico
Per rivivere le fasi concitate di quella straordinaria azione navale e comprendere da vicino l'epopea dei Motoscafi Armati Siluranti (MAS) che sfidarono le grandi corazzate nemiche al largo della costa dalmata, vi consigliamo la visione di questo filmato storico:





