primo piano di ciotti candidato sindaco nizza 2026

Eric Ciotti sfida il "Sistema Estrosi": l’annuncio che scuote Nizza e la Francia

Sicurezza, taglio delle tasse e identità: il leader dei Repubblicani ufficializza la candidatura a Sindaco per il 2026 con un duro attacco al "macronismo locale".

NIZZA – Non è solo una sfida elettorale, è una "campagna di verità". Con un lungo e appassionato comunicato, Eric Ciotti ha ufficializzato la sua candidatura a Sindaco di Nizza per le elezioni del 2026. Un ritorno alle radici per il deputato nizzardo, che lancia un guanto di sfida frontale a Christian Estrosi, definendo l'attuale gestione "distruttiva, dispendiosa e scollegata dalla realtà".


"Nizza mi ha dato tutto": Il legame identitario

Ciotti apre il suo manifesto con un richiamo personale e commosso: nato nel cuore della Vieux-Nice, figlio e nipote di commercianti, il leader dei Repubblicani rivendica un legame viscerale con ogni angolo della città, da Cimiez a Riquier.

"Amare una città non significa solo ammirarla. Significa proteggerla," scrive Ciotti, ponendo l'accento sulla necessità di ritrovare quell'autenticità che, a suo dire, la politica "bling-bling" degli ultimi anni ha sacrificato.

Il programma: Ordine nelle strade e nei conti

La candidatura di Ciotti si poggia su pilastri di ferro, mirati a ribaltare le priorità dell'attuale amministrazione:

  • Sicurezza Massima: Raddoppio degli effettivi della Polizia Municipale, lotta senza quartiere ai narcotraficanti nei quartieri difficili (come i Moulins e l'Ariane) e tolleranza zero contro l'immigrazione clandestina.

  • Shock Fiscale: La promessa più forte è il taglio del 20% della tassa fondiaria nei primi anni di mandato, per contrastare l'aumento vertiginoso degli ultimi anni.

  • Stop alle demolizioni: Ciotti critica duramente la distruzione di edifici storici come il Palais des Congrès Acropolis e il Théâtre National, definendo il sindaco uscente "il demolitore più costoso di Francia".


Una visione strategica: Il "ponte" con Monaco

Uno dei punti più innovativi della proposta di Ciotti riguarda l'economia. Forte della sua esperienza parlamentare, propone una Zona Franca economica comune con il Principato di Monaco. L'obiettivo è duplice:

  1. Agevolare i 30.000 pendolari nizzardi che lavorano nel Principato.

  2. Creare un polo economico internazionale che faccia di Nizza una capitale del sapere e della ricerca.

La sfida al Macronismo

L'attacco politico è chiaro: Ciotti identifica Estrosi come il "braccio destro di Macron" a Nizza, accusandolo di aver importato in città il declino e l'impuissance dell'azione pubblica nazionale. "Il vostro voto conterà doppio," esorta Ciotti, "sarà un NO al potere presidenziale logoro e un SÌ a un nuovo destino per Nizza."


 
Tema La Nizza di oggi (secondo Ciotti) La proposta di Eric Ciotti (2026)
Sicurezza Quartieri in ostaggio dei narcotrafficanti e degrado. Raddoppio della Polizia Municipale e tolleranza zero.
Tasse Esplosione della tassa fondiaria (quasi raddoppiata). Taglio immediato del 20% della tassa fondiaria.
Patrimonio "Demolizioni folli" (Acropolis, Teatro Nazionale). Stop agli sprechi e ricostruzione di spazi per congressi.
Economia Promesse non mantenute nella Plaine du Var. Zona Franca con Monaco e rilancio dell'imprenditoria.
Metodo Politica "Bling-Bling" e isolamento dal cittadino. Ritorno alla prossimità: scuole climatizzate e cura dei quartieri.