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Giornata mondiale della salute mentale materna, il 6 maggio a Genova il film “Witches”

La proiezione, gratuita e aperta a tutta la cittadinanza in programma al Cinema Odeon, è proposta dall’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Liguria per sensibilizzare opinione pubblica e addetti ai lavori sui problemi di natura psicologica legati alla perinatalità

In occasione della Giornata mondiale della salute mentale materna, mercoledì 6 maggio alle 20:30 al Cinema Odeon l'Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Liguria organizza la proiezione del docufilm “Witches”, opera del 2024 di Elizabeth Sankey che affronta con profondità e sensibilità le sfide legate alla salute mentale nel periodo perinatale, offrendo spunti di riflessione fondamentali per la pratica professionale.
Dopo la visione del film è previsto un momento di dibattito e confronto, che rappresenterà un’importante occasione di condivisione e dialogo interdisciplinare. L'evento si rivolge tanto agli iscritti all'Ordine che alla cittadinanza tutta. La partecipazione è gratuita, previa registrazione al presente link.
«La salute mentale perinatale rappresenta una priorità clinica e sociale che non può più essere trascurata», dichiara Claretta Femia, presidente dell’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Liguria e coordinatrice del gruppo di lavoro di perinatalità, infanzia e adolescenza del Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi.
«I dati ci dicono con chiarezza che il disagio emotivo nel periodo della gravidanza e del post partum è diffuso e spesso silenzioso. Iniziative come questa – spiega Femia – vogliono contribuire a rompere lo stigma, promuovere una maggiore consapevolezza e favorire l’accesso tempestivo ai servizi di supporto psicologico. È fondamentale costruire una rete integrata tra professionisti sanitari, istituzioni e comunità per accompagnare le donne e le famiglie in una fase così delicata della vita».
I dati più recenti confermano la rilevanza del tema: in Italia la depressione post partum colpisce tra il 7% e il 12% delle neomamme, mentre circa il 10-15% sviluppa una forma clinica significativa che può persistere nel tempo, se non trattata. A questi numeri si aggiunge una quota molto più ampia di donne – fino al 70-80% – che sperimenta forme transitorie di disagio emotivo, il cosiddetto “baby blues”.
Guardando alla salute mentale perinatale nel suo complesso – dalla gravidanza al primo anno di vita del bambino –, le evidenze scientifiche indicano che fino a una donna su cinque può sperimentare un disagio psicologico in questo periodo, rendendo tali condizioni la complicanza più frequente della gravidanza.
In Italia, inoltre, si stima che fino al 15% delle donne affronti una situazione di disagio perinatale, in un contesto in cui i servizi dedicati risultano ancora disomogenei sul territorio.
Il disagio psicologico perinatale non riguarda solo la madre, ma ha ricadute importanti sul benessere del bambino, della coppia e dell’intero nucleo familiare. Se non riconosciuta e trattata precocemente, la depressione post partum può influenzare negativamente lo sviluppo emotivo, cognitivo e relazionale del bambino.
Nonostante i frequenti contatti delle donne con i servizi sanitari durante gravidanza e post partum, il disturbo è ancora spesso sottodiagnosticato e sottotrattato, evidenziando la necessità di rafforzare interventi di prevenzione e sensibilizzazione.

Ufficio Stampa Ordine degli Psicologi della Liguria
 
 
 

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