locandina notte a santa brigida 2026 della canzone ligure

Il resoconto e i video esclusivi della V edizione della rassegna che ha incantato l'entroterra della Riviera dei Fiori.

La straordinaria ed evocativa cornice della Chiesa di Santa Brigida, immersa nella quiete e nel fascino delle colline di Dolcedo, ha fatto da sfondo sabato 18 luglio a un’edizione indimenticabile di "Nötte de Cansùn a Santa Brigida". Giunta al suo quinto anno, la manifestazione si è confermata una vera e propria rassegna unica nel panorama della Riviera dei Fiori, capace di registrare un grandissimo successo di pubblico e di unire la magia di un luogo mistico all'autenticità più profonda della cultura ligure.

Un palcoscenico per tutta la Liguria

Il vero punto di forza di questa quinta edizione è stata la straordinaria partecipazione artistica, che ha visto alternarsi sul palco ben 10 formazioni e interpreti provenienti da ogni angolo della Liguria. Da Ponente a Levante, le diverse anime del dialetto ligure si sono fuse in un mosaico sonoro straordinario: dai canti popolari più genuini e storici – come le intense esibizioni a cappella del Gruppo di Tony Rebaudo di Badalucco – fino alla musica d'autore più ricercata ed energica portata in scena da I Musicanti di Sanremo diretti da Massimo Marossa, e alla grande poesia folk di cantautori come Diego Rebuttato.

Un'occasione rara che ha permesso al pubblico di ascoltare, in un'unica ed intensa serata, la ricchezza e la varietà delle parlate e delle sonorità della nostra regione.

Una location straordinaria tra storia e natura

Dalle ore 20:00 fino oltre  alla mezzanotte, il sagrato della suggestiva Chiesa di Santa Brigida si è trasformato in un teatro a cielo aperto. Lontani dal caos della costa, avvolti dal silenzio degli ulivi e sotto un tetto di stelle, gli spettatori hanno vissuto un'esperienza sensoriale ed emotiva fuori dal tempo, dove l'atmosfera intima e l'acustica naturale del luogo hanno saputo valorizzare ogni singolo accordo.

 

🎥 RIVIVI L'EVENTO: TUTTI I VIDEO DELLE ESIBIZIONI

Per chi non ha potuto partecipare o per chi desidera rivivere la magia di quella notte, abbiamo documentato l'intero evento. Di seguito trovate la nostra playlist ufficiale di YouTube, che verrà costantemente aggiornata nei prossimi giorni con i video dedicati a ciascuno dei 13 gruppi della serata.

🎥 VIDEO 1: Gruppo di Tony Rebaudo di Badalucco

Gruppo di Tony Rebaudo di Badalucco – A Cansùn du Müšcatéllu | Nötte de Cansùn a Santa Brigida 2026

L'emozionante esibizione live del Gruppo di Tony Rebaudo di Badalucco che interpreta "A Cansùn du Müšcatéllu" (a cappella) nella splendida cornice di Santa Brigida. Formazione: Tony Rebaudo, Enrica Rebaudo, Roby Amoretti, Gianni Carassale e Paolo Sommariva alla chitarra.

🎥 VIDEO 2: I Musicanti di Sanremo

I Musicanti di Sanremo (dir. Massimo Marossa) – Tangu du Generale | Nötte de Cansùn a Santa Brigida 2026

La travolgente energia dei "I Musicanti di Sanremo", diretti dal Maestro Massimo Marossa, sul sagrato della Chiesa di Santa Brigida con il brano "Tangu du Generale".

 

🎥 VIDEO 3: Diego Rebuttato

Diego Rebuttato – Trèi menütti / Giardinettu | Nötte de Cansùn a Santa Brigida 2026

L'autenticità e la poesia di Diego Rebuttato dal vivo alla quinta edizione di Nötte de Cansùn, mentre incanta il pubblico sotto le stelle con la sua musica in dialetto.

🎥 VIDEO 4: Gnàchi & Fùrbe

Gnàchi & Fùrbe – AI - Intelligenza Artificiale (o Er me galettu) | Nötte de Cansùn a Santa Brigida 2026

L'originale e dissacrante esibizione di teatro canzone dei "Gnàchi & Fùrbe" live a Santa Brigida con il brano "AI - Intelligenza Artificiale". Il gruppo, formatosi nel 2019 e originario di Rossiglione (Valle Stura), è celebre per la sua capacità di salvaguardare il dialetto locale (un caratteristico e musicale mix di genovese e piemontese) raccontando le storie della propria terra. Nel 2024 hanno ricevuto il prestigioso premio BAZZANO ad Albenga.

Formazione sul palco: Milva Sobrero (voce), Linuccia Pizzorni (voce), Simona Odano (voce), Aniello Cusati “George” (voce) e Attilio Valeri “Attila” (ukulele, chitarra e voce).

🎥 VIDEO 5: Antonio Carli

Antonio Carli – A dumenega (Fabrizio De André) | Nötte de Cansùn a Santa Brigida 2026

Il graffiante e straordinario talento dell'attore Antonio Carli dal vivo sul sagrato della Chiesa di Santa Brigida. Una performance magistrale e professionale, aperta da una serie di toccanti e ironici aneddoti in dialetto sul padre (il celebre e indimenticabile attore Franco Carli), che introduce una potente reinterpretazione di "A dumenega" di Fabrizio De André.

A dumenega ci riporta a inizio Novecento, ma descrive un vizio che da queste parti non passa mai di moda. C'era una legge, scritta con il tipico pragmatismo ligure, che diceva: 'Le prostitute possono uscire dai bordelli solo la domenica mattina'. Una scelta geniale. Sei giorni di febbrile, instancabile e redditizio lavoro nell'ombra dei vicoli, e poi, finalmente, la parata al sole.

Ed è qui che scatta la magia della Genova bene.

Dovete immaginare la scena: la domenica mattina i mariti, i padri di famiglia, i pilastri della parrocchia e del commercio cittadino si incontravano per strada. E cosa facevano alla vista di quelle stesse donne che avevano visitato clandestinamente il martedì o il giovedì sera? Le applaudivano? Le ringraziavano per il servizio? Ma quando mai. Le insultavano. Le sputavano addosso. Diventavano improvvisamente tutti severi giudici della moralità pubblica.

Perché a Genova il peccato si tollera, a patto che paghi le tasse; ma lo scandalo no, lo scandalo va preso a sassate.

Nel testo compare persino il Direttore del Porto. Uno che con i soldi delle tasse sul sesso ci costruisce i moli e ci fa girare l'economia della città, ma che la domenica si unisce al coro degli insulti 'per coerenza'. Una coerenza meravigliosa: incassare i soldi con la mano destra e indicare il colpevole con la sinistra.

Antonio Carli ci riporta dentro questa commedia umana, ridicola e tragica. Una ballata che è uno specchio deformante ma precisissimo di una società che non ha mai smesso di nascondere la polvere sotto il tappeto, specialmente se quel tappeto è un prezioso persiano nel salotto buono di Albaro.

Buon ascolto, e mi raccomando: se vi riconoscete in qualche personaggio... fate finta di niente, come si è sempre fatto da queste parti."

🎥 VIDEO 6: Vico 28

Vico 28 – Ubaga (o Munta e china) | Nötte de Cansùn a Santa Brigida 2026

La bellissima performance acustica dei "Vico 28" che incantano il pubblico sul sagrato della Chiesa di Santa Brigida con il brano "Ubaga". Un'esibizione intensa, ricca di sfumature sonore e di grande atmosfera.

Formazione: Giampaolo Cenisio (chitarre, piano e voce), Daniele Ducci (contrabbasso e violoncello) e Ivan Gallici (percussioni, chitarre e voce).

 

 

🎥 VIDEO 7: Olinda Di Dea

Olinda Di Dea – Cumme saieva bellu | Nötte de Cansùn a Santa Brigida 2026

La splendida interpretazione di Olinda Di Dea dal vivo sul sagrato di Santa Brigida con il brano "Cumme saieva bellu", scritto da Guido Perata. Un momento di grande intensità che tocca le corde più profonde della tradizione musicale ligure.

 

🎥 VIDEO 8: Bruno Piras
Bruno Piras – Dolcenera e Creuza de ma (Fabrizio De André) | Nötte de Cansùn a Santa Brigida 2026
L'emozionante e attesissima cover dei capolavori di Fabrizio De André, "Dolcenera " e"Creuza de ma", interpretata magistralmente da Bruno Piras  sotto il cielo stellato di Dolcedo.

  

🎥 VIDEO 9: Gruppo Mormore’

Gruppo Mormore’ (Gianna Williams e Cristina Rovaldi) Rondinella Bella | Nötte de Cansùn a Santa Brigida 2026

Descrizione:

Le splendide armonie e la presenza scenica del "Gruppo Mormore’", composto da Gianna Williams e Cristina Rovaldi, che portano sul palco di Santa Brigida la loro personale e affascinante impronta legata alla cultura musicale del territorio.

🎥 VIDEO 10: Chelli du gumbu de Chechèn

Chelli du gumbu de Chechèn – Cumme t’è bèlla Zena | Nötte de Cansùn a Santa Brigida 2026

L'energia acustica di due chitarre eccezionali: "Chelli du gumbu de Chechèn", con Franco Bessone e Alberto Cecchini, conquistano il pubblico della rassegna con l'intramontabile classico genovese "Cumme t’è bèlla Zena".

 

 

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