Balestra Pier lugi

 San Lorenzo al Mare – Non è tempo di passerelle, né di una politica fatta di soli sorrisi di facciata. Venerdì 17 marzo, durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale, la minoranza guidata in questa seduta del Consiglio da Pier Luigi Balestra ha dato una lezione di responsabilità e coerenza, votando all'unanimità l'atto di indirizzo proposto da Coldiretti per la revisione della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli.

Una battaglia di dignità, non di cortesia

Il messaggio che arriva dai banchi dell'opposizione è forte e chiaro: la nostra disponibilità al dialogo con la maggioranza non è un assegno in bianco, ma un atto di amore per San Lorenzo al Mare e per le nostre radici.

"Quando si tratta di difendere con i denti i nostri prodotti e il territorio dove viviamo, la maggioranza troverà sempre in noi una collaborazione ferrea e intransigente" dichiara con fermezza il consigliere Pier Luigi Balestra. "Ma sia chiaro: collaboriamo sui contenuti, non sui giochi di palazzo. Questo voto è il sostegno reale alle richieste degli agricoltori e alla trasparenza che Coldiretti esige a gran voce."

Il vulnus normativo: l'inganno dell'Articolo 60

Al centro della battaglia c'è l'inaccettabile paradosso dell'Articolo 60 del Regolamento UE. Una norma che permette di etichettare come "italiano" un prodotto che ha subito sul nostro suolo solo l'ultima lavorazione, nascondendo ingredienti stranieri di dubbia provenienza.

"Non accettiamo più che la nostra storia venga contaminata da un’immagine distorta che lede la reputazione agroalimentare italiana," rimarca Balestra Pier Luigi "sottolineando come la qualità e il rigore normativo dei nostri prodotti siano i più elevati al mondo."

L'impegno preteso dal Sindaco

L’atto approvato impegna formalmente il Sindaco ad attivarsi presso l’ANCI e le sedi istituzionali comunitarie. La minoranza vigilerà affinché questo non resti un pezzo di carta dimenticato in un cassetto. Chiediamo:

  • La modifica immediata del codice doganale.

  • L'esclusione dei prodotti agricoli dall'attuale ambito di applicazione.

  • L'adozione del luogo di provenienza come unico ed esclusivo criterio di individuazione dell'origine.

Trasparenza o scontro

La minoranza di San Lorenzo al Mare ha dimostrato che, quando la proposta è seria e tutela il lavoro dei nostri produttori, sa essere il motore del Consiglio. Ma la linea di Pier Luigi Balestra resta tracciata: la mano è tesa per costruire, ma siamo pronti a ritrarla di fronte a ogni inerzia o approssimazione della maggioranza.

Il Made in Italy non è un marchio: è il nostro sangue. E noi lo difenderemo senza fare sconti a nessuno.

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