San Lorenzo al mare variante via pietrabruna

San Lorenzo al Mare, Variante di Via Pietrabruna: la cura del verde e la viabilità, i due grandi (e unici) "punti di punta" su cui l'amministrazione di San Lorenzo al mare punta dritto... a sbattere.

Se c'è una cosa su cui l'amministrazione comunale non transige e dimostra una coerenza ferrea, sono proprio loro: il verde pubblico e la viabilità. Peccato che, a guardare i risultati sul campo, i famosi "punti di punta" dell'amministrazione sembrino usciti da una gag comica più che da un programma amministrativo.

Basta fare due passi in via Pietrabruna (variante) per toccare con mano questa straordinaria visione strategica:

  • Il verde pubblico "mummificato": Un tronco d'albero ormai completamente secco e ridotto a monumento funebre della botanica locale. Una cura così attenta e radicale che la pianta ha pensato bene di fare a meno persino delle foglie, regalandoci il brivido di un paesaggio post-apocalittico in pieno centro.

  • La viabilità e la "svolta a destra" perenne: Sulla variante, ripristinata trionfalmente a doppio senso di marcia, il cartello di obbligo di svolta a destra e la relativa segnaletica orizzontale sono ancora lì, imperituri e immobili come i monumenti ai caduti. Nessuno li ha rimossi. Un piccolo, irresistibile dettaglio che fa sorridere e malignare: sarà mica un chiaro e lungimirante presagio della futura virata politica della maggioranza, ormai pronti a mettere la freccia a destra e a tesserarsi con Fratelli d'Italia o a imbarcarsi con il movimento del generale Vannacci?

  • san lorenzo via mulino

Fra alberi che muoiono in piedi e cartelli stradali dimenticati che indicano direzioni ormai estinte, l'amministrazione conferma la sua linea guida: una confusione totale spacciata per alta pianificazione.

E se pensavate che il capolavoro della variante di via Pietrabruna si esaurisse con l'albero mummificato e il cartello della svolta a destra, preparatevi al secondo atto: benvenuti nella giostra del traffico firmata da questa maggioranza comunale, dove la realtà supera la più sfrenata fantasia comica.

Prendete l'asfalto della variante: nonostante la giovane età, sembra già reduce da una campagna di scavi archeologici tra crepe e avallamenti che farebbero invidia a una mulattiera del Settecento. Ma il vero Luna Park della viabilità lo si incontra all'incrocio con via Gaetano Salvemini.

san lorenzo mare via salvemini incrocio via vignasse

Qui siamo al genio puro. Per impedire ai veicoli in uscita da via Salvemini di svoltare a sinistra a causa dei cantieri, l'amministrazione ha eretto una bella barriera metallica sormontata da un imperituro divieto d'accesso. Fin qui tutto normale, direte voi. E invece no! Perché in un impeto di improvviso liberalismo stradale (o forse l'ennesimo "ripensamento politico" della serie sempre a destra ma con prudenza), ci si è completamente dimenticati di mettere l'obbligo di svolta a destra. Insomma: c'è il divieto di andare di qua, ma l'obbligo di andare di là è rimasto vittima di un digiuno di segnaletica.

San Lorenzo al mare il bivio via salvemni  con Via Vignasse

E i pedoni? Mistero della fede. Dove dovrebbero transitare i poveri cittadini a piedi è un segreto che nemmeno Dan Brown risolverebbe: tra barriere, asfalto groviera e percorsi a ostacoli, camminare a San Lorenzo è diventato uno sport estremo.

Ma il pezzo forte, il vero gran finale da slapstick comedy, spetta a chi percorre la famosa variante in discesa: un imbuto di strada zeppo di frecce e indicazioni che si restringe all'improvviso, trasformandosi in una trappola micidiale per i veicoli lunghi.

San lorenzo al mare via vignasse incrocio via gaetano salvemini

Il risultato? Una certezza matematica: per l'ennesima, sfortunatissima volta, la povera centralina dell'energia elettrica situata al varco è stata centrata in pieno e letteralmente divelta. Una strage di lamierini e cablaggi che ormai, a furia di essere abbattuta, potrebbe quasi chiedere il tesseramento come cittadina onoraria tra le vittime dell'incuria.

san lorenzo al mare centralina divelta

San lorenzo centralina elettrica diventa incrocio via salvemini

Speriamo almeno che tra i fili scoperti non vi sia tensione ??  

Tra barriere fantasma, centraline kamikaze e percorsi pedonali a ostacoli, l'amministrazione continua a governare il territorio con una rotta decisamente imprevedibile. Meno male che alla guida ci sono loro... anche se, a giudicare dai risultati, sembra proprio che la maggioranza viaggi stabilmente fuori strada!

Tra l'altro, proprio in merito alla sfortunata centralina dell'energia elettrica regolarmente abbattuta dai mezzi in transito, c'è un dettaglio che fa ben sperare: ricordiamo che l'amministrazione ha investito ben oltre 250 mila euro in nuove telecamere di videosorveglianza sul territorio. A questo punto, confidiamo che grazie a questo sfarzoso sistema tecnologico si riesca finalmente a risalire ai responsabili dei danni. O forse le telecamere, prese dalla stessa distrazione della segnaletica, erano girate a guardare dall'altra parte?

E per chi avesse ancora dubbi sul fatto che questo sia un vero e proprio Luna Park a cielo aperto, a confermarlo ci pensano direttamente gli ospiti. Come si può vedere dalla schermata del post pubblicato lo scorso 9 agosto sul gruppo social "Sei di San Lorenzo al Mare", persino i turisti hanno imparato ad apprezzare (e a immortalare) il lunapark della sosta selvaggia.

San lorenzo al mare estate 2026 sosta selvaggia

Il post, caustico e divertente quanto veritiero, recita testualmente:

«Chiedo per un amico, ma i vigili le multe le fanno solo fuori stagione e soprattutto alla gente del posto? O confermano che nel mese di agosto il codice e la segnaletica stradale a San Lorenzo al mare non va rispettata, perché in questa foto siamo al ridicolo e soprattutto si mette in pericolo la svolta a destra in questo incrocio.»

Insomma, tra auto parcheggiate nei punti più fantasiosi, centraline elettriche che si buttano coraggiosamente sotto le ruote dei furgoni e cartelli che invitano a svoltare a destra verso un radioso futuro politico, l'amministrazione ha creato un'attrazione turistica imbattibile. Peccato solo che, a pagare il biglietto di questo giro sulla giostra, siamo sempre e solo noi.

E a proposito di parcheggi, caos estivo e sosta selvaggia immortalata dai turisti nei commenti social, sorge spontanea una domanda che i cittadini si continuano a fare: ma come mai il parcheggio situato proprio di fronte a questo incrocio è rimasto inspiegabilmente chiuso? Un mistero che giriamo volentieri e direttamente alla maggioranza, in attesa che qualcuno decida di illuminarci (magari prima che un'altra centralina salti in aria).

E dulcis in fundo, per chiudere in bellezza questo viaggio nella San Lorenzo che non ti aspetti, facciamo un salto nella parte centrale di via Vignasse. Qui la segnaletica orizzontale è un concetto così astratto da essere diventato un oggetto misterioso.

Come giustamente faceva notare un cittadino in un post social dello scorso 23 agosto allegando la foto della zona, sono ormai circa sei mesi che via Vignasse è stata asfaltata... ma le strisce per terra continuano a latitare.

San lorenzo al mare la situazione dei  parcheggi moto

Tra stalli per le moto introvabili (visto che da quel lato scarseggiano e le due ruote si arrangiano come possono) e un asfalto totalmente "liscio" e privo di delimitazioni, l'amministrazione dimostra ancora una volta di credere fermamente nell'arte dell'improvvisazione. Insomma, dopo mesi dall'asfaltatura, le strisce sono talmente invisibili che probabilmente sono state disegnate con l'inchiostro simpatico. San Lorenzo al Mare illuminateci: la vernice è finita o è un nuovo esperimento di viabilità telepathica?