
Ci sono due modi di stare in un Consiglio Comunale: c'è chi lo vive come un dovere civico e chi lo considera una formalità burocratica da sbrigare il prima possibile.
Negli ultimi Consigli Comunali, il Sindaco ha ritenuto opportuno rivolgermi stoccate e battute personali, facendo notare — con un chiaro tono di scherno — che ripresento mozioni e interrogazioni firmate a mio solo nome. Come si evince chiaramente dai verbali pubblicati sull’albo pretorio, con questa affermazione si è voluto velatamente insinuare che il mio modo di fare opposizione sia isolato, facendo intendere che persino dai banchi della mia parte politica vi sia disinteresse per ciò che propongo.
Ebbene, ringrazio il Sindaco per aver sottolineato un dato di fatto: io le carte le studio.
Da cittadino e da consigliere in pensione, ho la fortuna e la libertà di avere il tempo necessario per esaminare ogni singola delibera, ogni riga di bilancio, ogni regolamento. Se questo infastidisce chi vorrebbe un Consiglio Comunale ridotto a un votificio automatico per alzata di mano, me ne farò un vanto.
La responsabilità di un consigliere non è verso la Giunta, verso la maggioranza, verso il proprio gruppo o verso le simpatie del Sindaco. È verso i cittadini che lo hanno eletto.
Quando un consigliere segnala un errore o una svista, non sta facendo "spettacolo": sta facendo il proprio dovere. Quando chiede trasparenza, non sta creando problemi: sta evitando che quegli errori ricadano sulle tasche e sulla pelle della comunità.
E i fatti recenti parlano chiaro:
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La questione del sostegno all’iniziativa di Confesercenti non è stata un puntiglio, ma la dimostrazione che c'è chi le pratiche le legge, le valuta e può avere un'opinione autonoma da quella del Sindaco.
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La votazione su bilancio e TARI è stata la conferma definitiva: c'è chi studia gli impegni finanziari, le tariffe che impattano direttamente sulle tasche delle famiglie e le scelte strategiche del paese, e c'è chi si limita ad alzare la mano senza aver approfondito gli atti.
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La costante presenza dei funzionari in aula: sia chiaro, farsi affiancare dai tecnici comunali durante il Consiglio è una prassi assolutamente legittima e consentita dal regolamento. Ma quando diventa una costante per coprire la mancanza di argomenti, il messaggio è evidente: la politica si deresponsabilizza e usa la burocrazia come scudo per non dover spiegare e difendere in prima persona le proprie scelte.
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Se poi a tutto questo aggiungiamo la scelta di svolgere i Consigli in orari lavorativi, il no allo streaming gratuito, la mancata concessione di una bacheca comunale per comunicare il lavoro della minoranza e l'assenza di dibattito politico sostituito dai tecnici, il quadro si fa completo: si vuole evitare il confronto e, soprattutto, si vuole forse impedire che i cittadini sappiano ?
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Non mi spaventano l'ironia da bar né gli attacchi ad personam. Continuerò a studiare le pratiche, a presentare mozioni e a firmare interrogazioni ogni volta che sarà necessario. Se per la maggioranza fare con serietà il proprio lavoro significa essere un "elemento di disturbo", allora continuerò a esserlo con estremo orgoglio e senso delle istituzioni. Perché chi rispetta i cittadini legge gli atti: gli altri si limitano a votarli.
Qui di seguito troverete il resoconto del Consiglio e la spiegazione dettagliata del mio voto.
☕ UN TÈ DELLE DICIASSETTE del 28 luglio 2026 CON LA TASSA: LA COMMEDIA DELL'ASSURDO AL TEATRO DELL'ALBERO
In un caldo e afoso pomeriggio di mezza estate, sul prestigioso palcoscenico del Teatro dell'Albero di San Lorenzo, è andata in scena una delle rappresentazioni amministrative più importanti dell'anno.
L'orario prescritto? Le ore 17:00. Perfetto per le signore dell'alta società che desiderano sorseggiare un infuso al bergamotto, un po' meno per i cittadini lavoratori.
Il cartellone della serata prometteva grandi temi e forte pathos: programmazione futura, bilanci e, soprattutto, tasse (TARI in primis). Insomma, materia viva che tocca direttamente le tasche e la vita di tutti noi.
Eppure, a godersi questo "spettacolo di gala", in platea si è registrato un solo spettatore.
Sarà stata la canicola estiva? Il richiamo irresistibile del mare? L'ora del tè? O magari la totale assenza di streaming e la solita strategia di convocare la massima assise cittadina quando tutti sono al lavoro? Sarà la storia a darci il suo responso.
Nel frattempo, giù il sipario sulle scuse e spazio ai fatti: qui di seguito trovate la cronaca senza filtri di ciò che è davvero successo in Consiglio.
Ordine del Giorno o Trattato di Letteratura Buroocratica?
«Aprire un Consiglio Comunale con quattro punti dedicati alla "lettura e approvazione dei verbali" è un po' come iniziare la finale dei Mondiali con tre ore di riscaldamento per allacciarsi le scarpe.
Sulla carta, i primi quattro punti dell'ordine del giorno imporrebbero all'assemblea di sedersi, fare un bel respiro e ascoltare ore di verbosa prosa amministrativa sulle sedute precedenti. La realtà la conosciamo tutti: se qualcuno provasse davvero a pretenderne la lettura integrale ad alta voce, l'aula andrebbe in cortocircuito, il Segretario svarierebbe verso il collasso e il Sindaco chiamerebbe un'ambulanza.
È la bellissima magia della burocrazia italica: dedichiamo quattro capitoli ufficiali a un rito solenne che tutti, dal primo all'ultimo banco, concordano tacitamente di non fare mai. Una grande recita collettiva dove la "lettura" dura esattamente tre secondi, il tempo di dire "Diamo per letti?" e sperare che nessuno in aula decida di fare il filosofo!»
Riassunto del Punto 5: delibera del C.C: Comunale N° 23 del 28-07-2026 L’Assestamento di Bilancio o "Chi Paga la Fognatura?"
Benvenuti alla fiera dei numeri, dove tra 17.000 euro di TARI, 18.000 euro di aumenti contrattuali e soldi stanziati per supportare gli uffici sommersi dal lavoro, l'Amministrazione prova a convincere tutti che «i conti tornano sempre».
Ma è sui dettagli pratici che la commedia della politica locale regala le sue perle migliori, grazie a una serie di scambi epici:
1. Il Mps (Mistero della Fognatura) da 55.000 €
Il consigliere Pier Luigi Balestra allunga l'occhio sulle cifre e nota una spesa di 55.000 euro per le fogne.
La domanda logica: "Ma scusate, ma non paghiamo già il gestore unico (Rivieracqua)? Perché dobbiamo sborsare altri 55.000 euro delle tasche dei cittadini per le condotte?"
La risposta della Magia Amministrativa: Il Sindaco spiega che se si potenzia la rete, la condotta secondaria la paga il Comune perché la struttura resta di proprietà comunale.
La sentenza del Consigliere Balestra: lapidaria e senza filtri filologici: «A me sembra una fregatura!» (Applausi virtuali dal pubblico per la sintesi).
2. La "Sbandata" sul Verde Pubblico da 27.000 €
Non contento, il consigliere Balestra chiede conto di 27.000 euro dedicati al verde pubblico: c'è un appalto? Chi lo vince?
Il Sindaco prende la parola e parte in quarta lodando la società Amaie, che secondo lui sta già gestendo il verde a Santo Stefano e sulla costa in modo "egregio".
L'effetto "Doccia Fredda": Interviene l'Architetto della gestione ed edilizia privata che, con estremo garbo e la precisione di chi deve salvare il bilancio dal caos informativo, corregge sia il Sindaco che il Consigliere. Nessun appalto ad Amaie! Quei 27.000 euro servono semplicemente come tesoretto per future manutenzioni straordinarie, come tagliare alberi pericolanti e cambiare i tamerici al mare!
Morale: il Sindaco premiava un appalto fantastico... che semplicemente non esisteva!
3. Il varco sulla ciclabile
Tra un ricalcolo e l'altro, spunta anche la spesa per creare l'accesso dalla pista ciclabile nella zona del campo da beach volley «Un varco aperto sulla pista ciclabile? Bellissimo! Ma una domanda sorge spontanea: almeno sappiamo di chi è la proprietà del pezzo di terra su cui stiamo scavando, o dobbiamo aspettare il prossimo Articolo 9-bis per scoprire che ce la dobbiamo ricomprare da soli? 🚜💨»
Il Finale Rassicurante
Alla fine, tra "fregature" fognarie ed equivoci sul verde pubblico, il Tecnico di Ragioneria assicura che il bilancio è in perfetto equilibrio. La delibera passa regolarmente con 7 voti favorevoli e 2 astenuti (gli unici che hanno provato a capirci qualcosa fino in fondo: Balestra Pier Luigi e Nardozza Elena).
. Riassunto del Punto 6 (Delibera C.C. n. 24 del 28/07/2026)
La delibera riguarda l'approvazione della Nota di aggiornamento al Documento Unico di Programmazione (DUP) 2026-2028. Le modifiche sostanziali apportate al piano strategico dell'Ente sono due:
Inserimento di un nuovo lavoro pubblico (Spiaggia Disabili):
Opera: "Lavori di abbattimento delle barriere architettoniche – Realizzazione percorso litoraneo per accesso sicuro e inclusivo alla spiaggia libera di ponente".
Costo complessivo: 201.000,00 € (di cui 150.000 € finanziati da contributo regionale e 51.000 € coperti con l'avanzo di amministrazione comunale).
Tempistiche/Cronoprogramma: 10.000 € spesi nel 2026 e 191.000 € nel 2027.
Stralcio/Cancellazione di un servizio (Servizi Sociali):
Viene eliminato dal programma triennale l'affidamento dei servizi sociali (educativa domiciliare e trasporto), per un valore stimato complessivo di 696.900,00 €.
Nota dal dibattito consiliare: la discussione in aula chiarisce che il servizio si riorganizza a livello d'ambito (il costo dell'assistente sociale passa al Comune di Imperia pur rimanendo il dipendente legato al Comune, con una riduzione delle quote dovute dall'Ente).
Votazione: Approvato a maggioranza con 7 voti favorevoli e 2 astenuti (consiglieri Balestra Pier Luigi e Nardozza Elena).
Il Paradosso di Ponente: Accessibilità sulla Carta, Muro nella Realtà
Se la programmazione amministrativa si giudicasse dalle intenzioni dichiarate, la Delibera n. 24 del 28 luglio 2026 meriterebbe applausi a scena aperta: 201.000 euro destinati all'abbattimento delle barriere architettoniche e alla realizzazione di un percorso inclusivo per la spiaggia libera di ponente. Un’opera finanziata per ben 150.000 euro da un contributo regionale.
Il problema, però, emerge non appena si abbandona la carta e si posano i piedi per terra. Anzi, non appena si prova ad avvicinarsi a quel tratto di costa.
La spiaggia di ponente in questione è, per sua natura, il punto più distante dai parcheggi. Parliamo di un’area che oggi risulta quasi impervia o quantomeno faticosa persino per chi non ha alcuna difficoltà motoria.
In qualsiasi progetto di accessibilità che si rispetti esiste un concetto chiave: la "catena dell'accessibilità". Significa che ogni anello del percorso deve funzionare:
Posto auto riservato e vicino;
Tratto di avvicinamento pianeggiante e privo di ostacoli;
Passerella d'accesso e discesa al mare.
Se fai mancare i primi due anelli, la passerella finale non è un'opera inclusiva: è un'isola nel deserto. A cosa serve spendere 201.000 euro per garantire l'accesso al mare in un punto dove una persona in sedia a rotelle — o con ridotta mobilità — semplicemente non può arrivare a monte senza fare quasi un km dal parcheggio più vicino ?
La sensazione è che si sia inseguita la classica logica del "prendiamo il finanziamento regionale finché c'è", senza preoccuparsi di fare un'analisi reale della vivibilità e della fruibilità del territorio.
E il quadro si fa ancora più grottesco se si nota la "coincidenza" contabile della stessa delibera: mentre si approva questo intervento litoraneo dall'utilità logistica quantomeno dubbia, si stralciano dal piano quasi 700.000 euro di servizi sociali dedicati ad assistenza domiciliare e trasporto (giustificando l'operazione con una riorganizzazione d'ambito sarà appunto il comune di Imperia a gestire l'ambito).
Insomma: meno risorse dirette alla mobilità e all'assistenza quotidiana delle persone vulnerabili, ma 201.000 euro spesi per una passerella da raggiungere... chissa come ?
- Signore e signori del Consiglio (e cari concittadini in ascolto), mettetevi comodi! Se pensavate che la contabilità pubblica fosse noiosa, il punto 7 all'ordine del giorno – ovvero la discussione sul DUP (Documento Unico di Programmazione) 2027-2029 delibera 25 del consiglio comunale di San Lorenzo al Mare – vi farà ricredere. È andato in scena un vero e proprio "drama" contabile con tanto di colpi di scena.
Ecco un riassunto goliardico, ma rigorosamente basato sulle carte, di cosa è successo e di cosa c'è scritto nei documenti!
🎭 La Commedia del DUP: Trama e Scontri in Consiglio
1. La Magia dei Numeri Scomparsi (L'Attacco dell'Opposizione)
La consigliera Elena Nardozza è entrata a gamba tesa sul DUP leggendo una nota di fuoco:
I Tagli da Brivido: Ha accusato la Giunta di "immobilismo". Dal 2026 al 2027 l'Urbanistica crolla da 499k a 32k €, la Cultura passa da 106k a 15k €, e lo Sport fa un tonfo da 77k a 21k €.
Difesa del Suolo ad Altissimo Rischio: Gli stanziamenti per la difesa del suolo per il 2027 vengono letteralmente azzerati! (L'opposizione ha chiesto se ci stiamo affidando alle preghiere o alla fortuna).
Il Mistero dei Bambini Scomparsi: Tra i dati della Missione 12 per l'Infanzia e i minori compaiono 126k € nel 2026, 123k € nel 2027... e poi 0 EURO per il 2028 e 2029! "Siete scordati di compilare le tabelle o volete abolire i bambini dal 2028?"
Lavori Pubblici Desolatamente Vuoti: Il programma triennale delle opere pubbliche risulta ufficialmente "negativo" (cioè vuoto). Nessuna grande opera all'orizzonte.
2. Le Difese della Maggioranza ("Non è come sembra!")
La Ragioniera (Barbara Roman): Tranquillizza tutti dicendo che sono "motivazioni tecniche". L'asilo nido dal 2027 figura semplicemente sotto un'altra voce (infatti l'apposito capitolo Nidi sale a 154k € dal 2028). Per i lavori pubblici vuoti? "Ragazzi, l'ufficio tecnico ha solo due dipendenti, fare cantieri da milioni è dura!"
Il Sindaco (Mazzarese): Sulla difesa del suolo ribadisce che i soldi arrivano via finanziamenti regionali.
Gaffe in Spiaggia: La Nardozza segnala che alla spiaggia delle Vele due giorni prima una persona è scivolata su due scalini all'ingresso. Il Sindaco replica argutamente: "Forse dalle docce?" – "No Sindaco, proprio dove ci sono le pietre!"
3. La Telenovela dei Terreni Amaie e il Giallo da 80.000 €
Il consigliera Pier Luigi Balestra sgancia la bomba: "Hai previsto 90.000 € per comprare i parcheggi dell'ex stazione!". La Ragioniera corregge: "Sono 80.000 €!". Il Sindaco precisa stizzito: "Non sono parcheggi, sono semplici 'residuati di terreni' vicino alla pista ciclabile!". Balestra insiste: "Ma ci prendiamo la scarpata? Avete valutato la congruità dell'acquisto? Ci sono accordi di 20 anni fa...". Il Sindaco chiude la questione dicendo che non ci si è ancora arrivati, ma il patrimonio comunale cresce!
⚠️ Terreni Amaie e il Giallo da 80.000 €: Balestra cita l'Articolo 9-bis!
Per dovere di cronaca e di precisione procedurale, va subito chiarita una cosa: durante il dibattito sui 90.000 € (poi corretti a 80.000 € dalla Ragioniera) destinati all'acquisto dei terreni dell'ex stazione e delle scarpate vicino alla pista ciclabile, il consigliere Pier Luigi Balestra ha citato puntualmente l'Articolo 9-bis dell'Accordo di Programma del 2020, e non fantomatici accordi di 20 anni prima!
Per chi avesse la memoria corta (o comoda), ecco le tappe del grande Giro d'Italia Contabile:
Giugno - Luglio 2018: Area24 S.p.a. alza bandiera bianca e va in liquidazione. La pista rischia di diventare una terra di nessuno.
9 Giugno 2020: Il Consiglio Comunale di San Lorenzo al Mare (Delibera n. 20, Sindaco Tornatore) approva lo schema di accordo con Amaie Energia e gli altri Comuni della costa.
3 Luglio 2020: Firma ufficiale dell'Accordo di Programma (ex Art. 15 L. 241/90).
⚖️ Cosa dice davvero l'Articolo 9-bis? (Né speculazione, né regalo)
Leggendo le carte firmate nel luglio 2020, l'Articolo 9-bis regola il trasferimento delle aree da Amaie Energia ai singoli Comuni:
Nessuna speculazione di Amaie: La società in house cede i terreni ai Comuni a prezzo di costo. Niente ricarichi commerciali o profitti privati.
La formula a pareggio: Il corrispettivo è dato dal prezzo d'acquisto pagato ad Area24, meno gli ammortamenti, più le sole spese vive accessorie (imposte indirette, spese notarili, oneri finanziari del mutuo e manutenzioni straordinarie non ammortizzate).
Il punto sollevato con forza da Balestra riguarda dunque una scelta politica e gestionale chiara: l'Amministrazione si trova oggi a dover sborsare 80.000 € di casse comunali per dare seguito a questa clausola e riscattare le aree a "prezzo di costo", portando in pancia al Comune scarpate e "residuati".
Il tutto, ovviamente, mentre sullo sfondo resta l'enigma dei secoli: ma si saprà mai, alla fine, quanti soldi aveva effettivamente sborsato in origine Amaie per comprare quei terreni? Il mistero continua! 🕵️♂️💸
🍽️ Il Piatto Più Gustoso: La Tabella della "Casta" dei Servizi
(Ovvero: dove incassiamo tanto, dove perdiamo un patrimonio e come i parcheggi ci salvano la buccia!)
Analizzando la favolosa tabella sui Tassi di Copertura dei Servizi a Domanda Individuale, scopriamo come il Comune fa la spesa e dove invece "ci rimette le penne":
Servizio Quanto ci Costa (Uscite) Quanto Incassiamo (Entrate) % Copertura Il Commento "Goliardico" Gavitelli (Boa) 88.315 €
88.642 €
100,48%
Il Bancomat del Mare: L'unica cosa in attivo! Le barche al largo pagano tutto e ci lasciano pure il manzo.
Mensa Scolastica 100.579 €
94.500 €
93,96%
Promossi a Pieni Voti: I genitori pagano quasi tutto il piatto di pasta.
S.E.D. (Educativo) 127.700 €
127.336 €
99,71%
Praticamente in pari: Servizio quasi del tutto coperto.
Parcheggi Custoditi 101.864 €
71.100 €
69,80%
I Parcheggi in Perdita: Incassiamo 71k € ma gestirli ci costa oltre 101k €! Ci rimettiamo più di 30.000 €!
Impianti Sportivi 21.774 €
3.000 €
13,78%
Palestra quasi Regala: Copriamo un misero 13%. Sport per tutti, pagano le casse comunali.
Teatri e Musei 15.000 €
811 €
5,41%
Flop al Botteghino: La cultura costa 15k € e incassa le briciole (811 €). In pratica gli spettatori pagano solo le caramelle!
💡 La Parabola dei Parcheggi e della Luce: I parcheggi da soli fanno registrare un rosso da 30 mila euro (coprono solo il 69,8%). Con quel che si incassa dai parcheggi (i famosi 71.100 €) dovremmo pagarci l'energia elettrica, ma la Pubblica Illuminazione costa al Comune un bel po' e la paghiamo esternalizzando il servizio, sperando che i proventi dei semafori con il T-Red (il famoso "rosso stop" da 95.550 € all'anno!) coprano i buchi di bilancio!
📉 Bonus Track: La Tabella degli Interessi Passivi (Mutui)
(Ovvero: l'allegato del "Fiato Sospeso")
E per finire, guardiamo la percentuale di incidenza degli interessi passivi sulle entrate correnti:
Anno Interessi Passivi Entrate Correnti % Incidenza Limite TUEL 2024 49.787,40 €
3.363.043,04 €
1,48%
10,00%
2025 43.693,00 €
3.363.482,99 €
1,30%
10,00%
2026 38.040,00 €
4.065.135,79 €
0,94%
10,00%
2027 32.562,00 €
2.767.497,08 €
1,18%
10,00%
2028 27.663,00 €
3.493.863,95 €
0,79%
10,00%
⚠️ Riflessione critica sul calo dei mutui: A una prima occhiata verrebbe da tirare un sospiro di sollievo: il limite di legge è il 10% e noi galleggiamo ben al di sotto (intorno all'1%), con una spesa per interessi in costante calo man mano che i vecchi mutui si estinguono.
Tuttavia, c'è un retroscena ben preciso: i mutui si stanno estinguendo semplicemente perché manca una seria e autonoma programmazione dei lavori pubblici! Invece di pianificare investimenti strutturali e accendere mutui mirati per opere utili al paese, si resta alla finestra in attesa della cosiddetta "manna dal cielo", ovvero dei soli finanziamenti regionali o esterni. La conseguenza? Spesso ci si adegua passivamente ai bandi disponibili pur di intercettare fondi, col rischio concreto di realizzare "cattedrali nel deserto" poco funzionali alle vere priorità del territorio, abbandonando il paese all'immobilismo quando i contributi non arrivano.
🔍 Il "Giallo" del Parere del Revisore: Favorevole sì, ma sul "Nulla"
A mettere il timbro definitivo sul DUP 2027-2029 è arrivato anche il Parere dell'Organo di Revisione (Verbale n. 6 del 21/07/2026, firmato dal Dott. Paolo Ugo). Ma chi sperava in una promozione a pieni voti della gestione finanziaria si trova davanti a una realtà ben diversa.
Leggendo tra le righe del documento, emerge un dato quasi paradossale:
Niente giudizio sui numeri: Il Revisore scrive nero su bianco che, mancando ancora lo schema del Bilancio di Previsione, "non è possibile esprimere un giudizio di attendibilità e congruità delle previsioni". In pratica: il parere è favorevole sulla carta (rispetta la forma di legge), ma sulla sostanza e la fattibilità dei conti il Revisore si rinvia a data da destinarsi!
Messa in bolla del "Piano Opere Pubbliche Zero": Il parere certifica ufficialmente che il Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2027-2029 e il Piano delle Alienazioni risultano entrambi "negativi" (ossia vuoti).
L'Organo di Revisione si limita dunque a prendere atto che le caselle burocratiche sono state riempite secondo il D.Lgs 267/2000 e le norme per i Piccoli Comuni. Una promozione "d'ufficio" che non fa che confermare i dubbi sollevati in Consiglio: questo DUP è formalmente in regola, ma programmaticamente vuoto.
🗳️ Com'è finita la votazione?
Nonostante le urla per gli scalini scivolosi, i 0 euro ai minori, le scarpate di Amaie, il programmaticamente vuoto, e i teatri deserti:
Favorevoli: 7 (La Maggioranza vince sempre)
Contrario: 1 (Pier Luigi Balestra, combattivo fino all'ultimo)
Astenuto: 1 (Elena Nardozza)
Il DUP 2027-2029 è approvato ed immediatamente eseguibile! Sipario! 🎭
🛑 Colpo di Scena: Lo Spettacolo si Sospende!
E proprio sul più bello, quando il pubblico in sala si preparava per il gran finale... calano le tenebre sull’Albo Pretorio!
Guardando la schermata della pubblicazione ufficiale, notiamo un dettaglio da vero giallo amministrativo:
Delibera n. 25 del 28/07/2026: Il nostro amato DUP 2027-2029 (Numero di albo 714).
Delibera n. 27 del 28/07/2026: Tassa sui Rifiuti (TARI) 2026 (Numero di albo 716).
🕵️♂️ Ma... che fine ha fatto la Delibera n. 26?
Tra la 25 e la 27 c'è un buco cosmico, un temporaneo "salto quantico" nell'albo pretorio! Il verbale relativo al punto 8 all'ordine del giorno (la famigerata Delibera n. 26) non risulta ancora visibile ed inserito nella sequenza.
Le ipotesi in campo (rigorosamente goliardiche):
Effetto Triangolo delle Bermude: La Delibera n. 26 è temporaneamente finita in un piega dello spaziotempo insieme ai numeri del bilancio dell'infanzia.
Lavori in Corso Digitali: I server comunali stanno ancora elaborando il peso specifico della discussione politica su quel punto!
Pausa di Riflessione: Si sta prendendo solo qualche ora in più per assicurarsi che tutte le virgole siano al posto giusto prima della resa dei conti pubblica.
🍿 SUSPENSE... TO BE CONTINUED! Per dovere di cronaca e correttezza, lo spettacolo qui si sospende temporaneamente. Non appena il testo ufficiale del punto 8 sarà regolarmente pubblicato e disponibile, torneremo puntuali ad analizzarlo, spulciarlo e – naturalmente – commentarlo con la consueta dose di ironia e numeri alla mano!
Restate sintonizzati, il meglio deve ancora venire! 🎬✨
💡 Nota di Trasparenza Amministrativa (perché aspettiamo il PEF):
Per correttezza e logica contabile, il racconto del Punto 8 (il PEF - Delibera n. 26) e dell'Approvazione delle Tariffe TARI (Delibera n. 27) deve viaggiare insieme!
Il PEF è il documento che stabilisce quanto costa il servizio dei rifiuti, mentre le Tariffe TARI stabiliscono l'aumento delle bollette per i cittadini per coprire quei costi. Trattare le tariffe senza il PEF sarebbe come commentare l'aumento del conto al ristorante senza guardare il menù!
Per questo motivo, sospendiamo la cronaca proprio qui: non appena sarà visibile la Delibera n. 26 sul PEF, analizzeremo il "pacchetto rifiuti" nella sua interezza, svelando costi, aumenti e retroscena delle nostre bollette! 📊🧹
🛍️ Punto 10: "Tutti Uniti per Confesercenti!" (Ma qualcuno ha letto la Delibera?)
Dopo la pausa sui misteri del PEF, la seduta riprende con un tema che mette sempre d'accordo i cuori (e soprattutto i comunicati stampa): il sostegno al commercio di vicinato!
All'ordine del giorno c'è la delibera per sostenere la proposta di legge popolare lanciata da Confesercenti per salvare i negozi di paese dalla desertificazione. Iniziativa lodevole, per carità. Il Sindaco illustra la proposta e la Giunta vota compatta e felice, dichiarando l'atto persino "immediatamente eseguibile" per mandare subito una lettera d'amore al Ministero!
Tutti a spellarsi le mani dagli applausi, quindi? Non proprio.
🤫 Il "Dettaglio" che la Maggioranza ha Finto di Non Sentire
Mentre la Giunta approvava con entusiasmo l'ennesimo atto d'indirizzo, Balestra ha sollevato un velo di sottile sarcasmo, sottolineando una verità imbarazzante:
Il "Passacarte" dei Ministeri: La proposta approvata chiede a gran voce di istituire un nuovo Osservatorio Nazionale, un nuovo Fondo Centrale e una nuova filiera di carte e timbri tra Roma, Regione e Comuni. In pratica, una montagna di burocrazia che vedrà la luce forse nel 2040!
Il Cortocircuito delle Camere di Commercio: Nel suo documento scritto (con tanto di nota a penna rimasta agli atti!), Balestra fa notare che creare l'ennesimo Osservatorio per il commercio sarebbe un doppione cosmico delle Camere di Commercio, che esistono già e svolgono esattamente quel compito per legge fin dal 1993 (Legge 580/93, per i pignoli)!
Cosa poteva fare il Comune (ma non fa): Invece di mandare le letterine a Roma per fare da "cassa di risonanza" alle associazioni di categoria, il Comune potrebbe aiutare i negozianti locali subito e a chilometro zero:
Riducendo la TARI al minimo per i piccoli negozi;
Scontando il Canone Unico sui dehors;
Creando stalli di sosta dedicati ai clienti.
🎭 L'Esito della Votazione: L'Arte di Votare "Sulla Fiducia"
La delibera è passata a maggioranza con 7 favorevoli e 2 astenuti (Balestra e Nardozza).
Ma la vera domanda goliardica che resta nell'aria è: tra i sette che hanno alzato la mano con orgoglio, quanti si sono accorti che stavano votando la creazione dell'ennesimo "carrozzone burocratico" ministeriale mentre in casa propria continuano a far pagare la TARI a prezzo pieno ai commercianti del paese?
Il dubbio è lecito: o la proposta è stata letta molto velocemente, oppure la voglia di farsi un selfie da "salvatori del commercio di vicinato" ha avuto il sopravvento sulla calcolatrice! 📸🛍️
(E ora... attesa febbrile per il recupero del verbale smarrito al Punto 8!) 🍿
☕ Risveglio con Sorpresa: Il Giallo (Quasi) Risolto!
Buongiorno San Lorenzo! Con le nuove forze del mattino di questo 6 agosto 2026, il vostro instancabile segugio di carte pubbliche si è rituffato nell’Albo Pretorio!
E cosa vi trova? «Ecco!» direte voi, «Eravate solo stanchi e polemici come al solito!»
E invece no, cari miei, perché la burocrazia è un'arte sottile che regala colpi di scena a ripetizione!
🕵️♂️ Il Caso n. 720 e l'Enigma del Numero 715!
Diamo un'occhiata alla nuova schermata fresca di stampa:
Punto d'albo n. 720 (del 03/08/2026): DELIBERA DI CC N. 26 – Approvazione del Piano Economico Finanziario (PEF) 2026-2029 (MTR-3 ARERA). HABEMUS PEF! Il documento del punto 8 è infine emerso dalle nebbie digitali il 3 agosto!
Punto d'albo n. 721 (del 04/08/2026): Rimborso spese di viaggio al Sindaco pro-tempore 2026.
Alt! Fermate le macchine e prendete la calcolatrice: La Delibera n. 25 era il punto 714. La Delibera n. 27 era il punto 716. La Delibera n. 26 (il PEF) è stata pubblicata solo giorni dopo come punto 720!
E il numero 715?! Chi o cosa si nasconde nella casella 715 dell'Albo Pretorio? È una delibera fantasma? Una nota segreta per Area24? Un messaggio in codice per i servizi segreti? Ad oggi, 6 agosto 2026, il mistero sul protocollo n. 715 rimane fitto e irrisolto! Quando verrà finalmente svelato questo ennesimo capitolo del thriller amministrativo?
🧹 Il Gran Finale: Il "Pacco Rifiuti" alla Fine!
Come promesso per rigore di logica amministrativa, trattandosi dei "soldi della spazzatura", tratteremo e analizzeremo il PEF (Delibera 26) proprio in chiusura, unendolo alla Delibera 27 sulle tariffe TARI per darvi un quadro completo, trasparente e... leggermente doloroso per le tasche!
🍿 Ricapitolando la "Commedia del Consiglio" (In sintesi goliardica)
Ripercorriamo la gloriosa seduta per chi si fosse perso le puntate precedenti:
DUP e Lavori Pubblici: I dati per i minori dal 2028 vanno a 0 €, i cantieri triennali sono ufficialmente "vuoti", e la difesa del suolo per il 2027 scompare in attesa della "provvidenza regionale".
Terreni Amaie e Articolo 9-bis: Il consigliere Balestra cita puntualmente le carte del 2020: sborsiamo 80.000 € per comprare "a prezzo di costo" scarpate vicine alla ciclabile, mentre resta il dubbio platonico su quanto Amaie li avesse pagati davvero all'origine!
Varco sulla Ciclabile: Si scava e si apre, sperando che la mappa catastale sotto la pala appartenga davvero a chi sta facendo i lavori!
Commercio e Confesercenti (Punto 10): Tutti votano compatti per chiedere a Roma un nuovo Osservatorio e un nuovo Fondo (doppiando la Camera di Commercio che esiste dal 1993), mentre in casa propria ci si dimentica di scontare la TARI o i dehors ai negozianti del paese!
I Risultati dei Servizi: I gavitelli delle barche sono in attivo al 100,4%, i parcheggi sono in perdita di 30 mila euro, il teatro incassa solo le briciole... e i mutui calano semplicemente perché non facciamo opere pubbliche nuove!
🎬 PROSSIMO EPISODIO: Spulceremo finalmente il PEF appena "riaffiorato" (Delibera 26) per capire come si calcola la magia della TARI 2026... sperando che nel frattempo dall'Albo Pretorio ci dicano che fine ha fatto la scheda 715! Stay tuned! 🛈🕵️♂️
🧹 La Parentesi PEF e Tariffe TARI: Cronaca di un Aumento Preannunciato
«E le bollette della spazzatura? Sulle tariffe TARI e il Piano Economico Finanziario abbiamo deciso di dedicare uno speciale a parte: scoprirete perché la storia dell'“atto dovuto” non regge e come altrove in Italia c’è chi ha detto NO agli aumenti. A brevissimo su queste pagine!»






