imperia moltedo spettacolo teatrale

La riscoperta delle radici storiche dell'entroterra ligure è passata attraverso la tecnologia e la forma teatrale a Moltedo, pittoresca frazione di Imperia. Nella Chiesa parrocchiale di San Bernardo, l'evento organizzato dall'Associazione Amici di Moltedo in collaborazione con il Comitato sotto Tina ha offerto al pubblico un viaggio immersivo nel Seicento, unendo documenti d'archivio, intelligenza artificiale e narrazione dal vivo.

Un archivio storico che prende vita grazie all'Intelligenza Artificiale

Comprendere i documenti d'archivio seicenteschi risulta spesso complesso a causa di un linguaggio desueto e distante dalla nostra lingua corrente. Per superare questo ostacolo, l'intelligenza artificiale è stata impiegata per analizzare e rielaborare carteggi originali dell'epoca, trasformandoli in un copione teatrale fruibile. L'obiettivo dell'iniziativa è stato trasmettere agli uomini e alle donne del terzo millennio le emozioni, le sensazioni e le atmosfere di un passato vissuto in prima persona dai protagonisti dell'epoca.

I tre momenti della rievocazione storica in costume

La rappresentazione, arricchita da costumi d'epoca e da un'attenta ricostruzione filologica, si è articolata in tre episodi chiave per la storia locale:

  • La visita pastorale del Vescovo Mons. Pier Francesco Costa: La prima parte ha rievocato le ispezioni compiute tra il 1620 e il 1640 dal vescovo diocesano in attuazione dei decreti del Concilio di Trento, un'attività che ha riguardato capillarmente tutte le parrocchie della diocesi.

  • L'eredità di Don Gio Batta Sasso: La seconda parte ha acceso i riflettori su una figura centrale del XVII secolo a Moltedo. Oltre alla cura delle anime nel corso della sua lunga missione pastorale, il sacerdote promosse l'erezione di due chiese e le dotò di arredi preziosi, destinando nel proprio testamento una cospicua somma per la realizzazione di un dipinto raffigurante sant'Isidoro.

  • Il legame tra il pittore Antoon Van Dyck e Paolina: La conclusione è stata affidata a una delle pagine più suggestive del territorio. Il maestro fiammingo Antoon Van Dyck, attivo a Genova su commissione del nobile Brignole Sale per ritrarre la moglie Paolina, visse una travolgente storia d'amore con la donna. Per sfuggire alle pene detentive della Repubblica di Genova, la coppia trovò rifugio a Moltedo, all'epoca zona di confine tra i domini genovesi e quelli sabaudi. In segno di gratitudine verso gli abitanti, il pittore donò un'opera destinata alla chiesetta campestre di sant'Anna, oggi custodita nella chiesa parrocchiale e protagonista della messa in scena.

Musica e convivialità sul sagrato

La serata ha visto anche la partecipazione della Compagnia Corale di Imperia, diretta da Vittoria Bessone, che ha curato l'accompagnamento musicale della rievocazione. L'evento, a ingresso gratuito, si è concluso con un momento conviviale sul sagrato della chiesa, riunendo residenti e visitatori in un clima di condivisione e festa.