
San Lorenzo al Mare – Un presidio di legalità forte, moderno e veramente baricentrico per l'intera vallata. Di fronte all'imminente chiusura della Stazione dei Carabinieri di Dolcedo e al rischio concreto di vedere allontanare le forze dell'ordine dal territorio, la politica locale prova a tracciare una rotta alternativa e ad alto valore strategico.
L'iniziativa porta la firma del consigliere comunale di minoranza Pier Luigi Balestra, autore di una dettagliata mozione consiliare. L'auspicio espresso dal promotore è che l'intero Consiglio Comunale, a partire dalla maggioranza, possa accogliere e approvare con senso di responsabilità questo documento. Solo un voto unanime e condiviso dell'amministrazione consentirà infatti di attivare con forza i passaggi successivi: coinvolgere formalmente tutte le parti interessate – dalla Prefettura ai Comandi dell'Arma – e chiedere un deciso appoggio politico e istituzionale ai rappresentanti del territorio a livello regionale e nazionale per perorare la causa.
Una visione integrata: dalla logistica agli alloggi per i militari
Il piano d'azione contenuto nella mozione parte da un'analisi pragmatica delle infrastrutture esistenti. L'idea centrale è quella di candidare il Comune di San Lorenzo al Mare ad accogliere il presidio unico dell'Arma, individuando nell'ex edificio SIP – situato vicino al polo scolastico – la sede ideale per la nuova caserma.
Una collocazione che garantirebbe non solo un accesso rapido sia verso la costa che verso i centri dell'entroterra, ma anche la tutela e la messa in sicurezza h24 di un'infrastruttura tecnologica strategica per la rete di comunicazione locale.
Ma la vera novità strategica risiede nel legame tra sicurezza e pianificazione urbanistica. Per garantire un radicamento reale e duraturo dei militari e delle loro famiglie, la mozione Balestra propone di sfruttare l'area di rigenerazione dell'ex cantiere ferroviario per la realizzazione di circa 10 alloggi di servizio a canone convenzionato (ERS/ASI).
📸 In questa immagine, l'area di San Lorenzo al Mare destinata alla realizzazione di una nuova palazzina residenziale. Questo progetto non è solo rigenerazione urbana: ospiterà alloggi di servizio destinati all'Arma dei Carabinieri, garantendo un radicamento concreto per i militari e le loro famiglie nel nostro territorio.
🗣️ È fondamentale unire le esigenze di riqualificazione dei nostri spazi a quelle della sicurezza e della stabilità istituzionale.

🏛️ In anteprima, ecco come potrebbe essere la nuova palazzina alloggi istituzionali destinata alla Stazione Carabinieri nella nostra vallata.
🌿 Un progetto che unisce architettura di pregio, rigenerazione urbana e profonda attenzione al personale, garantendo moderne soluzioni abitative integrate in un contesto di pregio con aree verdi curate e dettagli istituzionali impeccabili.
Oltre la videosorveglianza: la presenza fisica dello Stato
In un momento in cui spesso si delega il controllo del territorio alla sola tecnologia, la proposta sottolinea il valore insostituibile del presidio umano. Se le telecamere svolgono un ruolo utile nel tracciare gli eventi, la presenza fisica di una Stazione dell'Arma garantisce prevenzione attiva, capacità di pronto intervento e una funzione fondamentale di contrasto ai reati ambientali e al dissesto idrogeologico, particolarmente delicata nelle aree interne.
Unificazione delle competenze e cooperazione tra Comuni
L'iniziativa punta anche a superare anacronismi storici nella ripartizione delle competenze territoriali: centri come Pietrabruna, Boscomare e Torre Papone fanno tuttora riferimento a comandi geograficamente complessi da raggiungere. L'accorpamento e la razionalizzazione sotto la sede di San Lorenzo al Mare permetterebbero di unificare l'intera vallata (con i comuni di Civezza, Pietrabruna, Cipressa e Costarainera) sotto una regia coordinata.
La palla passa ora al dibattito nell'assise cittadina: un'occasione fondamentale per dimostrare come la convergenza tra forze politiche locali possa trasformarsi in un'azione concreta per la tutela e lo sviluppo dell'intera comunità.




