
Benvenuti a un nuovo appuntamento con il "Mugugno". Se pensavate che la gestione dei servizi pubblici nel nostro comprensorio seguisse sempre una logica di buonsenso e di risparmio per le tasche dei contribuenti, preparatevi a ricredervi. Le notizie fresche di stampa pubblicate dal settimanale La Riviera aprono uno squarcio inquietante su come vengono gestiti i fondi pubblici e, di riflesso, le nostre bollette della spazzatura.
Il titolo del giornale è un pugno nello stomaco: «I cittadini pagheranno di più per colpa del CDA di Amaie Energia e Servizi».
La vicenda descritta è a dir poco clamorosa. C’erano sul tavolo ben 5 milioni di euro del PNRR (soldi europei a fondo perduto) destinati a realizzare un moderno impianto di trattamento e riciclo dei rifiuti a San Pietro, in Valle Armea. Un impianto pubblico fondamentale per chiudere il ciclo dei rifiuti del nostro bacino e abbattere i costi di conferimento.
E cosa ha fatto il CDA della multiutility Amaie Energia? Ha rinunciato al finanziamento. Ha alzato bandiera bianca, lasciando scadere i termini.
Le parole del sindaco di Triora, Massimo Di Fazio, che nel servizio si dice giustamente su tutte le furie, fotografano perfettamente il paradosso in cui ci troviamo:
“Il compito di noi amministratori sarebbe quello di agevolare gli abitanti, non aumentare le spese. Trovo grave che il programma alternativo vada spalmato sulle loro tasche”.
Sì, avete capito bene. Saltati i 5 milioni di fondi europei, l'impianto si farà lo stesso, ma in formato ridotto e interamente pagato con i soldi dei cittadini. Una scelta incomprensibile: si scartano i milioni a fondo perduto e si scarica la spesa direttamente sui Piani Economici Finanziari (PEF), ovvero sulle tariffe degli utenti.
E qui il "Mugugno" si sposta inevitabilmente a San Lorenzo al Mare. Perché il nostro Comune fa parte di questo comprensorio e utilizza i servizi di Amaie Energia. Quando i vertici della multiutility compiono scivoloni di questa portata, le conseguenze non restano confinate a Sanremo, ma arrivano dirette nei nostri carruggi e nelle case dei sanlorenzesi sotto forma di aumenti della TARI.
Mentre l'amministrazione comunale è distratta da inaugurazioni in pompa magna e dotti voli pindarici sulla letteratura internazionale per intitolare le sale del paese, la realtà quotidiana bussa alla porta dei cittadini con bollette sempre più salate. Chi controlla l'operato delle partecipate di cui facciamo parte? Chi difende il portafoglio dei nostri residenti in queste assemblee?
Noi la faccia continuiamo a mettercela, studiando i giornali, analizzando le carte pubbliche e denunciando i fatti. Se la maggioranza non intende chiedere chiarimenti ad Amaie Energia su questa gestione fallimentare dei fondi PNRR, statene certi che lo faremo noi nei banchi del Consiglio Comunale.
Al prossimo mugugno.
Pier Luigi Balestra




