ponticelli ultima spiaggia

📰 IL MUGUGNO DI SAN LORENZO

Rubrica di resistenza e sarcasmo balneare

SAN LORENZO AL MARE — C’è chi per vedere un capolavoro del cinema catastrofico paga il biglietto e chi, più fortunatamente, compie un semplice gesto quotidiano: va al mare a Ponticelli.

Non servono gli effetti speciali di Hollywood né i milioni di dollari di budget di Stanley Kramer. A San Lorenzo al Mare l’ambientazione post-apocalittica è offerta gratuitamente dalla casa, con la cura e l'attenzione per il dettaglio che da sempre contraddistinguono la manutenzione del nostro litorale.

🌊 L'Inondazione del parcheggio e la Doccia Magica

Tutto parte dalla storica doccia pubblica, un’opera d’ingegneria idraulica che meriterebbe una menzione nei manuali di fisica quantistica. Lo scarico, intasato da un sedimento stratificato che risale probabilmente all’Età del Bronzo, rifiuta categoricamente l'acqua.

L'elemento liquido, smarrito e senza direzione, ha così deciso di intraprendere una nuova strada: invadere la sede stradale. Invece di scorrere verso il mare, l’acqua dolce crea un suggestivo ecosistema palustre sull'asfalto, regalando agli automobilisti di passaggio l'ebbrezza di un guado fluviale e ai pedoni un'esperienza di acquagym involontaria prima ancora di toccare la sabbia.

🌲 Paesaggio con Tronchi e Alghe

Superato il fiume stradale, la battigia accoglie i bagnanti con una scenografia degna di un fallout nucleare.

  • I Tronchi: Monumentali reperti di pino marittimo giacciono abbandonati come capodogli spiaggiati. Utili, se non altro, come stendibiancheria d'emergenza o come punti di riferimento per le coordinate dei soccorsi.

  • Le Alghe: Una distesa soffice e aromatica che dona a Ponticelli quel tipico e inconfondibile profumo di "peschereccio dimenticato al sole a ferragosto".

🚪 I Capsule-Bunker: Geometrie fuori bolla

Ma il vero fiore all'occhiello dell'area restano i due spogliatoi pubblici.

Investiti da quello che sembra a tutti gli effetti il vento atomico di una sperimentazione nucleare, i due manufatti si ergano visibilmente fuori bolla, inclinati a sfidare le leggi della gravità e la pazienza degli utenti.

Per chi desidera cambiarsi il costume, la scelta si riduce a un raffinato dilemma etico ed esistenziale:

  1. Spogliatoio A: Privo di maniglia. Entrarci richiede competenze da scassinatore; uscirne, una preghiera.

  2. Spogliatoio B: Un vero e proprio bioparco ipogeo, le cui pareti e pavimenti sono ricoperti da una stratificazione di escrementi che richiederebbe l'intervento preventivo degli artificieri o degli esperti di rischio biologico.

🎬 Titoli di Coda

Gregory Peck ed Ava Gardner, dalle locandine d'epoca, ci guardano con quegli sguardi intensi e drammatici. E ne hanno ben motivo.

Nel frattempo, a Ponticelli, la doccia continua a scorrere verso la strada, le cabine continuano a inclinarsi verso il tramonto e ai cittadini non resta che esercitare il più antico, nobile e giustificato dei diritti liguri: il sano, solenne e inalienabile Mugugno.