san lorenzo al mare pef e tari 2026

Un viaggio ironico tra "atti dovuti", canoni spariti nel nulla, la favola del "pagavamo di più nel 2022" e la domanda delle domande: ma quanto incassa davvero Amaie dal nostro riciclo?

🎭 Il Sesso degli Angeli e il Diktat della Spazzatura

Apriamo questo speciale con un classico dilemma filosofico che tiene svegli i dotti da millenni:

  • È nato prima l'uovo o la gallina?

  • Di che sesso sono gli angeli?

  • E soprattutto: si poteva davvero dire di NO all'aumento della TARI a San Lorenzo al Mare, o era un destino già scritto nelle stelle (e nei moduli dell'ARERA)?

     

Se lo chiedete alla nostra maggioranza, la risposta è un coro unanime di rassegnazione burocratica: "Il PEF è un atto dovuto! Ce lo impone il Metodo MTR-3! L'aumento è solo dell'1%, quasi irrisorio! E poi nel 2022 il PEF era di 722.000 € e oggi è sceso a 644.000 €: è un punto d'orgoglio!"

Applausi in sala! Ma da cittadini la domanda sorge spontanea: orgoglio per cosa? Per averci fatto pagare "troppo" per anni e oggi dirci che dobbiamo ringraziare se ci aumentano la bolletta solo dell'1%?

In pratica, ci raccontano che il Consiglio Comunale sui rifiuti non è un organo politico con facoltà di scelta, ma una stanza di passacarte automatici: arriva la scheda dei costi, si alza la manina, e i cittadini pagano. Semplice, no?

🍅 «L'Uomo del Monte ha detto... NO!» (E il Precedente di Terni)

Peccato che la favola dell'«atto dovuto» crolli miseramente appena ci si guarda intorno.

Chi ha qualche capello grigio ricorderà la storica pubblicità anni '80: c’era un solenne e inflessibile signore in abito bianco — l’Uomo del Monte — che girava tra le piantagioni, assaggiava la frutta e, se qualcosa non lo convinceva a tutela dei consumatori, scuoteva la testa e diceva a chiare lettere: «NO!»

 

Ebbene, mentre a San Lorenzo al Mare i nostri amministratori hanno approvato il Piano Economico Finanziario (Delibera CC n. 26) e le relative tariffe TARI in aumento (Delibera CC n. 27) consolandoci con la favoletta dell'1%, in Italia c’è chi l'Uomo del Monte lo ha fatto sul serio!

🇮🇹 Il Caso del Comune di Terni

Di fronte a un PEF con tariffe in aumento calato dalle autorità d'ambito, il Sindaco Stefano Bandecchi e il suo Consiglio Comunale non hanno fatto i passacarte. Hanno votato CONTRO, bocciando la presa d'atto del PEF e il relativo aumento della TARI!

La motivazione? Politica, chiara e diretta: rifiutarsi di scaricare in automatico sui cittadini i rincari e le inefficienze della catena di gestione, imponendo un tavolo di ridiscussione dei costi.

La lezione è servita: dire di NO si può. L'approvazione del PEF non è un automatismo divino, ma una precisa scelta politica di chi decide se fare le barricate per le tasche dei propri residenti o se limitarsi a timbrare la cartella esattoriale.

🏭 Il "Giallo" del Centro di Raccolta: Solo 15.000 € d'Affitto? E il Resto?

Ma entriamo nel vivo del dibattito in aula, dove è andato in scena un vero e proprio capolavoro di chiarezza... al contrario!

Il consigliere Pier Luigi Balestra ha sollevato una questione semplice semplice: "Ma com'è possibile che incassiamo appena 15.000 euro per concedere ad Amaie il deposito della spazzatura?"

La risposta degli uffici è stata illuminante:

  1. I 15.000 €? Riguardano SOLO gli uffici! Per l'edificio degli uffici Amaie riconosce 15.000 €/anno (che poi si trattiene a compensazione di vecchi crediti).

  2. E per tutto il resto dell'area di raccolta? Ah, qui si entra nel fantastico mondo del "boh!". La spiegazione ufficiale è che per il resto del centro Amaie ha eseguito dei lavori di adeguamento "a proprie spese", e quindi questi interventi si scomputano e si scalano dal canone dovuto.

Peccato che dal verbale non si capisca minimamente:

  • Quanto siano costati esattamente questi lavori realizzati da Amaie

  • Con quale criterio e per quanti anni si stiano "scalando" e ammortizzando;

  • Quale sarebbe il valore reale dell'affitto dell'intero deposito se si contassero anche le aree operative!

L'Ufficio Tecnico ha chiosato con grande entusiasmo che "per il Comune non aver dovuto tirare fuori denaro è stato un vantaggio!"

Sì, un vantaggio bellissimo: l'affitto dell'area spazzatura sfuma in un calcolo invisibile, i conti esatti rimangono nel cassetto, e i cittadini continuano a pagare le tariffe TARI senza beneficiare di entrate patrimoniali chiare!

🧮 L'Enigma del Riciclo: La Bandiera Bianca dei Cittadini e le Domande Senza Risposta

Di fronte a prospetti contabili lunghi chilometri e tabelle ARERA che sembrano scritte in aramaico antico, il cittadino comune finisce per alzare bandiera bianca. Impossibile per una persona normale decifrare quei numeri.

Ma non serve essere laureati alla Bocconi per porre alla Giunta e ad Amaie alcune domande elementari di buon senso:

  1. Quanto incassa Amaie dalla vendita dei NOSTRI materiali riciclabili?

    Plastica, carta, vetro e alluminio che noi cittadini differenziamo con cura a casa nostra hanno un valore economico sul mercato. Quei ricavi vengono restituiti alla comunità per abbassare le bollette TARI o spariscono nelle pieghe dei bilanci del gestore?

  2. I costi reali di raccolta e smaltimento sono davvero congrui?

    Rispetto alle tariffe che abbiamo pagato fino ad oggi, chi garantisce al cittadino che ogni singolo euro inserito nel PEF sia un "costo efficiente" e non il frutto di inefficienze gestionali?

  3. Perché non avere un piano chiaro e trasparente sulle compensazioni del deposito?

    Se Amaie scala dai canoni le spese sostenute per il centro di raccolta, vogliamo vedere una tabella chiara: lavori fatti, importo totale, quota scalata ogni anno e data di fine ammortamento!

🎬 Conclusioni: Passacarte o Amministratori?

Alla fine della fiera, lo Speciale TARI ci lascia con un quadro chiarissimo:

  • L'aumento dell'1% sarà pure contenuto, ma si applica su conti poco trasparenti.

  • Si potevano evitare gli aumenti? Sì, se ci fosse stata la volontà politica di fare le pulci ai costi di gestione, pretendere chiarezza sui ricavi delle materie prime e difendere il bilancio dei cittadini come a Terni.

  • Si poteva gestire meglio il patrimonio? Sì, spiegando euro su euro come si calcolano gli affitti e gli ammortamenti del centro di raccolta con Amaie.

Invece la manina si è alzata, la Delibera 26 e la Delibera 27 sono passate, e l'ennesimo aumento è servito in tavola.

Ai cittadini di San Lorenzo al Mare non resta che preparare i portafogli... in attesa che dall'Albo Pretorio, tra una delibera e l'altra, qualcuno ci sveli anche cosa ci fosse scritto nel misterioso protocollo n. 715! 🕵️‍♂️💸