
San Lorenzo al Mare potrebbe presto voltare pagina sul fronte della collaborazione civica e del sostegno alle famiglie. È stata depositata ufficialmente una mozione a firma del consigliere comunale di minoranza Pier Luigi Balestra per introdurre nel comune rivierasco l'istituto del baratto amministrativo, forte delle recenti disposizioni del Codice dei Contratti Pubblici (art. 201 D.Lgs. 36/2023).
Un'alleanza virtuosa tra cittadini e Comune
L'obiettivo della proposta è duplice e risponde a un'esigenza molto concreta: da un lato offrire un aiuto reale ai nuclei familiari che si trovano in temporanea condizione di momentanea difficoltà economica, permettendo loro di assolvere ai tributi locali (come la TARI o l'IMU) attraverso lo svolgimento di attività di pubblica utilità. Dall'altro, garantire una cura e una manutenzione ancora più puntuale del territorio comunale.
Nel mirino sentieri e spiagge libere
Pur non essendo un territorio esteso, San Lorenzo al Mare presenta aree strategiche che necessitano di costante attenzione. La mozione punta a valorizzare e affiancare il lavoro prezioso svolto storicamente dal volontariato locale — come l'impegno degli Alpini nella manutenzione della sentieristica — concentrandosi in particolare su:
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La pulizia e la tutela delle spiagge libere, spesso bisognose di interventi straordinari di decoro.
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La manutenzione dei sentieri collinari e pedonali.
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Lo sfalcio di parchi, aiuole e la piccola cura dell'arredo urbano.
Come funzionerebbe il modello?
Prendendo spunto da esempi virtuosi già operativi in Liguria (come il modello adottato dal Comune di Millesimo), la proposta prevede paletti rigorosi e trasparenti:
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Niente concorrenza sleale: Sono escluse le imprese; la misura è riservata esclusivamente ai singoli cittadini residenti o contribuenti e alle associazioni senza scopo di lucro.
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Merito e regolarità: È richiesta l'assenza di contenziosi o debiti pregressi per i tributi, premiando chi ha sempre mantenuto la correttezza fiscale.
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Moduli trasparenti: Un valore orario equo (strutturato in pacchetti/moduli di lavoro) e un tetto massimo annuo di sgravio per famiglia (ipotizzato fino a 500 euro), con totale copertura assicurativa e fornitura di dispositivi di sicurezza a carico dell'Ente.
La palla passa ora all'amministrazione e al Consiglio Comunale: la mozione impegna la Giunta a redigere in tempi brevi un apposito regolamento. San Lorenzo al Mare ha l'occasione di trasformarsi in un comune capofila nel Ponente ligure sul fronte della sussidarietà orizzontale.




