
l potere, quando incontra la consapevolezza della propria caducità, cessa di essere mero dominio per farsi filosofia. È lungo questo impercettibile confine che si sviluppa Vero. Il romanzo di Marco Aurelio, l’opera con cui lo scrittore e saggista Franco Forte ha conquistato il Gran Trofeo per la Narrativa al Premio Letterario Internazionale "Casinò di Sanremo Antonio Semeria".
La cerimonia al Teatro del Casinò e la motivazione della Giuria
Nel suggestivo scenario del Teatro dell'Opera del Casinò di Sanremo, la cerimonia di premiazione è stata condotta e moderata dal giornalista, saggista e scrittore Mauro Mazza, alla presenza dei rappresentanti del Comitato d'onore e delle autorità. La consegna ufficiale del premio a Franco Forte è avvenuta per mano del magistrato Edoardo Bracco e del consigliere del Casinò Sonia Balestra.
La Giuria ha voluto premiare l'opera con una profonda motivazione che mette in luce la statura morale e storica del protagonista:
Gran Trofeo per la Narrativa a Franco Forte:
«Per Vero. Il romanzo di Marco Aurelio l’imperatore filosofo, per aver saputo ricreare la figura di un imperatore illuminato sempre diviso tra la ragion di Stato e la giustizia verso le genti, tra il potere e la comprensione del reale. Sullo sfondo di una Roma dominatrice si erge Marco Vero Aurelio, l’uomo politico dallo sguardo verso l’infinito, colui che percepiva la fuggevolezza dell’attimo mai ripetibile. Un saggio che parla alla contemporaneità tra le pieghe di una storia che supera i secoli.»
Il dialogo sul palco: la lezione stoica di Marco Aurelio
Intervistato da Mauro Mazza sul palco del Teatro del Casinò , Franco Forte ha spiegato le ragioni che lo hanno spinto a dedicare un'opera imponente al filosofo stoico salito al trono di Roma:
"Viviamo in tempi particolari e Marco Aurelio è un esempio modernissimo che conosciamo troppo poco. È stato il primo imperatore filosofo della storia, dimostrando che si può applicare la filosofia stoica alla vita di tutti i giorni e alla gestione dello Stato. Richiamando il principio di Seneca, il miglior uomo di governo è colui che amministra con etica, morale e in favore del popolo, e non per arricchimento personale. Un messaggio incredibilmente attuale che sentivo la necessità di raccontare."
In merito alla costruzione della narrazione storica, l'autore ha proposto un'efficace metafora, paragonando la storia antica a una "grande rete da pesca": i fili intrecciati costituiscono le fonti, i fatti certi e i dati accertati dagli storici; i buchi della rete rappresentano ciò che non conosciamo — le emozioni quotidiane, i dialoghi reali e i pensieri intimi dei protagonisti. Il compito del narratore è colmare quei vuoti attraverso la fiction, rimanendo rigorosamente coerente con l'epoca e attingendo direttamente al celebre libro delle Meditazioni di Marco Aurelio.
Tra scrittura e direzione editoriale: il "Giallo" da record
Sollecitato dalle domande di Mauro Mazza, Franco Forte ha condiviso anche alcune riflessioni sul suo ruolo di direttore ed editor delle storiche collane edicola Mondadori (Il Giallo Mondadori, Urania, Segretissimo):
Il traguardo del Giallo Mondadori: La collana si avvia a festeggiare, nel luglio 2029, i 100 anni di pubblicazione ininterrotta, traguardo che la renderà la più longeva al mondo nel suo genere. Forte ha ricordato come, anche grazie all'amicizia con Andrea Camilleri, la parola "giallo" in Italia sia diventata sinonimo del genere poliziesco stesso.
La fantascienza e lo smartphone: Con Urania, Forte ha evidenziato l'incredibile intuizione degli autori di fantascienza nell'anticipare tecnologie come l'Intelligenza Artificiale o i viaggi spaziali, sottolineando con curiosità come l'unica reale innovazione moderna mai prevista dalla fantascienza sia stata lo smartphone.
Lo spionaggio al femminile: Riguardo a Segretissimo, ha infine sfatato un mito sul pubblico del genere spy story, rilevando la presenza sempre più forte e qualificata di autrici e lettrici donne, oltre al contributo di autori celati sotto pseudonimo che lavorano attivamente negli ambienti dei servizi d'informazione.

Per chi desiderasse immergersi nelle pagine di questo affascinante affresco storico, Vero. Il romanzo di Marco Aurelio offre un'opportunità irrinunciabile per riscoprire il più moderno tra gli imperatori romani. Franco Forte racconta la parabola intima e complessa di un sovrano illuminato e tormentato, soprannominato "Verissimo" per la sua viscerale propensione alla verità e alla trasparenza d'animo.
Qual è il prezzo di rimanere fedeli a se stessi quando si ha in mano il destino del mondo? Poco più che bambino, Marco Vero comprende l'immane attrito tra gli insegnamenti dei suoi amati filosofi greci e la spietatezza richiesta a chi deve comandare un impero. Eppure sceglie di tentare l'inconciliabile: unire bontà d'animo e fermezza, rettitudine e ragion di Stato, incarnando quell'ideale di imperatore e filosofo auspicato da Seneca. Un percorso costellato da sacrifici e rinunce agli affetti più cari, ma che ha consegnato alla storia la leggenda di un uomo capace di immolare la propria vita al bene comune e alla giustizia.
Un libro fondamentale per chi vuole capire come la grande storia e le scelte morali di un singolo uomo possano continuare a parlare con forza al nostro presente.




