
l prestigioso Premio Letterario Internazionale “Casinò di Sanremo – Antonio Semeria” 2026 celebra la grande letteratura e, per la sezione Narrativa per ragazzi, assegna un meritatissimo secondo posto al romanzo “I campi di patate fanno le onde” di Graziella Belli (Fusta Editore).
Un'opera intensa e profonda che sa parlare ai giovani e agli adulti, trasportandoci tra i monti e i boschi dell'alta Val Tanaro in uno dei momenti più drammatici della nostra storia recente.

Un viaggio tra storia, frontiere e sentimenti
Ambientato tra l'estate del 1939 e il 27 aprile 1945 — con la pace giunta a Ormea due giorni dopo la liberazione ufficiale — il romanzo si muove come un viaggio storico, rupestre e politico insieme. L'Alta Val Tanaro, terra di confine e di opposti tra Piemonte e Liguria, fa da sfondo alle vicende di due ragazzini, Giusto e Lorenzo.
Attraverso le loro vite, il libro racconta il difficile passaggio dall'infanzia all'adolescenza segnato dalla guerra: i giochi spensierati, le corse nei prati e le biciclette abbandonate lasciano improvvisamente spazio al rumore delle bombe, alla fame e all'ombra delle camicie nere. Di fronte alla tempesta della storia, le strade dei due amici si dividono: Lorenzo sceglierà la via della resistenza imbracciando il fucile, mentre Giusto resterà legato alla terra, a lavorare i campi e a fare i conti con le ferite inferte dal conflitto.
Radici, comunità e memoria
La narrazione di Graziella Belli scavalca i confini geografici toccando Ceva, Pieve di Teco e Alassio, unendo idealmente Cuneo e Imperia. Ma è soprattutto un omaggio intimo e rigoroso alle comunità montane, cresciute per secoli nel dialogo con le stagioni, gli orti e la terra.
L'autrice attinge a una personale boîte à mémoires per restituire al lettore un patrimonio fatto di sobrietà, collaborazione e pudore, fondendo sapientemente azione, sentimenti e sfumature linguistiche locali. Un riconoscimento, quello del Premio Semeria 2026, che premia la capacità della letteratura di custodire le radici e di insegnare alle nuove generazioni il valore della pace e della memoria collettiva.




