Torre Prarola

Bed-and-Breakfast.it ha misurato la stagione dai due lati del mercato: a giugno 2.372 viaggiatori, a luglio 1.390 gestori di strutture extralberghiere. Il quadro è chiaro: lo straniero continua ad arrivare, è la famiglia italiana ad aver frenato, stretta dal potere d'acquisto. Ma un terzo dei viaggiatori a inizio estate non aveva ancora deciso dove e quando partire: la domanda non è scomparsa, potrebbe essersi solo spostata in avanti.

Modica, 6 luglio 2026 - L'estate 2026 del turismo italiano è partita in salita, e a frenare è soprattutto la domanda interna. È la lettura che emerge incrociando le due indagini condotte da Bed-and-Breakfast.it: da un lato il 63,6% dei 1.390 gestori interpellati tra il 1° e il 4 luglio dichiara prenotazioni in calo rispetto al 2025; dall'altro, il sondaggio condotto a inizio giugno su 2.372 viaggiatori rivelava che il 30,5% non aveva ancora deciso quando e dove prenotare le vacanze. Quasi un terzo della domanda, a stagione già iniziata, era ancora in gioco.

Cosa dicono le strutture: un calo uniforme, con le città d'arte in testa

Il dato raccolto tra i gestori è netto e sorprendentemente omogeneo: la percentuale di strutture in calo è pressoché identica da Nord a Sud, segno di un fenomeno strutturale e non territoriale. A pagare il conto più salato sono le grandi città d'arte - Bologna, Napoli, Firenze, Verona e Milano superano tutte il 70% di strutture in difficoltà - e soprattutto chi lavora con clientela prevalentemente italiana, in calo nel 67,5% dei casi contro il 56,2% di chi ospita prevalentemente stranieri. Il turista che manca all'appello, insomma, non è quello straniero: è la famiglia italiana. Le cause più citate dai gestori sono l'eccesso di nuove strutture, l'incertezza internazionale e la riduzione del potere d'acquisto; la preoccupazione numero uno, indicata da quasi quattro operatori su dieci, è semplicemente la mancanza di richieste.

Cosa dicono i viaggiatori: nessuna rinuncia, ma scelte più caute

Il quadro cambia luce se confrontato con ciò che i viaggiatori stessi avevano dichiarato un mese prima: il 57% orientato a trascorrere la vacanza principale in Italia e nessuna intenzione di rinunciare alle ferie. Di fronte al carovita e all'aumento dei costi di viaggio - voli e carburante in testa - la risposta prevalente non era "resto a casa" ma "scelgo una destinazione più economica o accorcio il soggiorno". È esattamente il meccanismo che i gestori stanno osservando oggi: non una domanda scomparsa, ma una domanda compressa e rimandata - complice anche il grande caldo di giugno - che potrebbe concentrarsi nelle settimane centrali dell'estate e nella coda di settembre e ottobre, mesi ormai di piena stagione per molte destinazioni.

"I numeri rilevati a inizio luglio sono una fotografia, non una sentenza. La nostra previsione, che i dati dei due sondaggi rendono plausibile, è che la stagione non si sia persa ma spostata in avanti: il caldo di giugno ha rallentato le partenze, un terzo dei viaggiatori a inizio estate non aveva ancora deciso, e la stagione ormai si allunga fino a ottobre. Se il rallentamento era un rinvio e non una rinuncia, lo vedremo già dalle prossime settimane. Quello che invece i dati dicono senza ambiguità è un cambiamento più profondo: il potere d'acquisto delle famiglie italiane si è ridotto, e le piccole strutture diffuse sul territorio, che di quella spesa vivono direttamente, lo stanno pagando più di tutte. È un segnale che va preso sul serio, ben oltre la stagione in corso." - Giambattista Scivoletto, fondatore e CEO di Bed-and-Breakfast.it

Nota metodologica

L'indagine sui gestori è stata condotta online tra il 1° e il 4 luglio 2026 (1.390 risposte valide, tutte le 20 regioni rappresentate); quella sui viaggiatori nella prima settimana di giugno 2026 (2.372 risposte). Trattandosi di campioni auto-selezionati, i risultati vanno letti come indicativi del sentiment delle rispettive categorie e non come stime statistiche in senso stretto. L'approfondimento statistico completo, con la scomposizione per area geografica, città, tipologia di struttura e clientela, è allegato.

Bed-and-Breakfast.it

Fondata e gestita da Studio Scivoletto srl con sede a Modica (RG), Bed-and-Breakfast.it è la prima piattaforma OTA italiana secondo il rapporto INAPP (Istituto Nazionale per l'Analisi delle Politiche Pubbliche). Attiva da oltre vent'anni, ospita più di 11.000 strutture ricettive - bed & breakfast, affittacamere, agriturismi, case vacanza. A differenza dei principali portali internazionali, opera senza commissioni sulle prenotazioni.

Clicca qui per scaricare il sondaggio completo in pdf

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