locandina del kolossal burogratico il palo nella roccia di san lorenzo al mare

 LA TRAMA: Ci sono voluti anni di attesa, fiumi di inchiostro burocratico e tonnellate di polvere, ma finalmente a San Lorenzo al Mare si girano le scene madri del kolossal "Il Palo nella Roccia".

La storia – tutta italiana e partorita dalla burocrazia più spinta, sadica e ottusa che mente umana (o ministeriale) possa concepire – vede come protagonista assoluto il piccolo ponte a scavalco del Rio San Lorenzo. Un ponte sfortunato che, nella sua breve ma intensissima vita, è già alla sua terza reincarnazione.

  • Atto I - Il Peccato Originale: Nato poco prima dell’alluvione del 1998, il Ponte Versione 1.0 viene subito marchiato a fuoco come il "Grande Cattivo", accusato di aver intrappolato alberi e detriti sotto le sue arcate. Sentenza: abbattuto!

  • Atto II - L'Altezza non è tutto (ma il pilone sì): "Abbiamo sbagliato, capita!" dicono i geni della pianificazione. E così lo ricostruiscono più alto di un metro e mezzo. Problema risolto? Nemmeno per sogno. Un fantasioso sceneggiatore (il cui nome è protetto dal segreto di stato e dalla privacy per evitare il linciaggio) decide che è il momento perfetto per costruire lì vicino il nuovo asilo comunale. Ma il colpo di scena è dietro l’angolo: per i nuovi "parametri del piano di bacino", il ponte non va bene. C’è un pilone di troppo. Sentenza: abbattuto di nuovo!

  • Atto III - La Battaglia della Trivella: Da sei mesi il paese è un set a cielo aperto per la seconda demolizione. Entra in scena il vero eroe del film: una colossale trivella che da oltre un mese ha ingaggiato una lotta titanica e rumorosissima contro la roccia sottostante. Una sfida uomo-macchina-natura che regala ai cittadini di San Lorenzo una sinfonia quotidiana di vibrazioni e nuvole di polvere, uniti nella preghiera millenaristica che tutto ciò finisca presto.

Il gran finale? Tutti in posa per il tanto agognato, ennesimo, taglio del nastro di inaugurazione, in attesa che la prossima norma del 2028 dichiari il ponte illegale per motivi astrologici.

LA MORALE DEL FILM: La burocrazia ci mette lo zampino, lo sceneggiatore ci mette la fantasia, la trivella ci mette il rumore... e il povero contribuente, come sempre, ci mette il portafoglio!

Nota di produzione: Nessun ingegnere è stato maltrattato durante la stesura di questa trama. I cittadini di San Lorenzo al Mare sono stati invece ampiamente collaudati.