
SANREMO – Importante riconoscimento al Premio Antonio Semeria, dove la giuria popolare ha decretato al 3° posto l'opera "L’uomo che pesò l’eternità" di Giuseppe Bresciani.

Con questo romanzo ambizioso, Bresciani firma uno spaccato storico capace di attraversare oltre due secoli di vicende. Il protagonista della narrazione è un figura enigmatica che, all’inizio della storia, dichiara di avere ben 246 anni: attraverso i suoi occhi ripercorre un’esistenza intera vissuta all’insegna dell’avventura e, soprattutto, della costante ricerca della verità profonda del senso della vita — un senso che non può che risiedere nell'amore.
Tra realismo storico, esoterismo e finzione
L’opera dipinge un ritratto profondamente sociale e umano, ponendo al centro il desiderio universale dell’uomo che anela alla vita e all’eternità. Con uno stile elegante e scorrevole che intreccia sapientemente realismo e finzione, l'autore guida il lettore attraverso le vicende di personaggi realmente esistiti.
Il protagonista si incarna nel fascino del Conte di Saint Germain, spettatore d'eccezione di eventi straordinari. A fare da contorno alle dinamiche sociali e politiche del tempo vi è una ricca dose di:
- Esoterismo e simbolismo
- Ricette e formule alchemiche
- Leggende e tradizioni storiche
Un'opera che dà vita a una storia universale capace di rimanere saldamente radicata nel passato, pur conservando una straordinaria attualità.




