
Un prestigioso riconoscimento arricchisce il percorso editoriale del romanzo “Ultima chiamata dalla Casa Bianca” (Luigi Pellegrini Editore): l'autrice Manuela Sain è stata infatti insignita della Menzione d’Onore nell'ambito del celebre Premio Letterario Antonio Semeria di Sanremo.
Un viaggio intimo e fantastico nella vita di Marilyn Monroe

L'opera si configura come un suggestivo viaggio sospeso tra realtà e fantasia. Attraverso le incursioni notturne della divissima di Hollywood nei sogni dell’autrice, la narrazione fa rivivere le tappe fondamentali di un’esistenza travagliata, intensa e a tratti scintillante.
Come sottolineò una volta la scrittrice e attivista Gloria Steinem: “La cosa più tragica è che il tempo, lo sforzo, l’ossessione dedicati a spiegare la morte di Marilyn hanno fatto ben poco per spiegarne la vita”.
Il romanzo di Manuela Sain si propone proprio di colmare questa lacuna. L'autrice mette in luce la storia profonda di una bimba sperduta e abbandonata che, contro ogni previsione, è riuscita ad ascendere fino alla cima dell’Olimpo hollywoodiano. Parallelamente, il racconto affronta senza veli l’inferno di un’esistenza devastata da dolorosi fallimenti emotivi e personali, accompagnando il lettore fino a quella tragica notte che mise fine, decisamente troppo presto, ai suoi giorni.
Una denuncia sociale sullo sfondo dell'America Kennediana
Oltre al ritratto umano della diva, l'opera ha il grande merito di accendere un faro su un'epoca in cui il rispetto della donna e della sua sfera sessuale era pressoché inesistente e dove la mercificazione del corpo femminile rappresentava una prassi quotidiana accettata senza riserve.
Sullo sfondo di questa vicenda umana e biografica si muove l'America della seconda metà del Novecento: un'epoca simbolica segnata dagli anni della presidenza Kennedy, intrecciata a complessi interessi politici, legami affaristico-mafiosi, ambizioni sfrenate e un’incessante sete di gloria.




